Fughe, cadute, thrilling finale, rimonte, sorprese, volata conclusiva: è la Classicissima di Primavera, la Milano-Sanremo che non tradisce le attese. Finale in volata come spesso (ma non sempre) capitato negli ultimi anni.

SANREMO TEDESCA

Il tedesco della Giant-Alpecin John Degenkolb ha vinto l’edizione 2015 on un incredibile sprint finale che gli ha permesso di rimontare negli ultimissimi metri finali e bruciare tutti i colleghi che sembravano ormai imprendibili. Alle sue spalle il norvegese Alexander Kristoff del Team Katusha, il vincitore dell’anno scorso, beffato, terzo l’australiano Michael Matthews dell’Orica GreenEdge.

SCONFITTI

Ancora maledetta per Peter Sagan la Milano-Sanremo: lo slovacco è quarto, mentre il migliore degli italiani è il giovane Niccolò Bonifazio della Lampre Merida, quinto, con l’altro suo bravissimo compagno di squadra Davide Cimolai ottavo; il loro capitano Pippo Pozzato è caduto lungo la discesa del Poggio perché si è ritrovato davanti le bici dei ciclisti caduti prima di lui.Una caduta che ha spezzato il gruppo e rischiato di far saltare la volata finale.

DEGENKOLB

“Inseguivo questa vittoria da cinque anni”: è raggiante ai microfoni Rai, dopo l’arrivo della Milano-Sanremo il corridore tedesco che ha vinto regolando allo sprint un gruppo di una ventina di corridori. “Questo è sicuramente il miglior momento della mia carriera di ciclista – ha detto Degenkolb, sorridente ma provato dopo una corsa durata quasi sette ore, cinque delle quali praticamente sotto la pioggia -. Voglio ringraziare la squadra per come ha lavorato per portarmi fino alla volata finale. Erano cinque anni che cercavo di vincere qui, su questo traguardo storico, sono ancora incredulo. L’anno scorso ero in gran forma, ero convinto di poter fare bene ma poi una foratura mi ha messo fuori gioco. Quest’anno è andata meglio”.