Dieci anni di digiuno per l’Italia. La Milano-Sanremo n.107 della storia va al francese Arnaud Demare, in un finale concitato, in volata, ma con un gruppo ristretto, dopo una caduta decisiva a pochi metri dal traguardo che ha coinvolto uno dei favoriti,  Fernando Gaviria.

GARA

La corsa, prima classica monumento del 2016, ha vissuto sulla fuga di undici coraggiosi atleti ripresi praticamente al termine della Cipressa. Poi è esplosa sul Poggio, come sempre, con l’attacco dell’ex iridato Kwiatkowski, polacco, ripreso solo a 3km dal traguardo. Davanti tutti i migliori, da Nibali a Cancellara, da Sagan a Matteo Trentin che ha lavorato bene per Gaviria, purtroppo caduto da solo proprio quando era messo benissimo per la volata finale. Straordinario comunque Arnaud Demare, della FSJ, in via Roma, che trionfa con  una volta di grande potenza arrivando a braccia alzate e battendo il brittanico Swift. Sempre tra i migliori nelle ultime classiche, era reduce da un’ottima Parigi-Nizza nella quale aveva conquistato anche una tappa. Ottavo Filippo Pozzato, primo degli italiani. La Francia non conquistava la Sanremo dal 1995, ci riuscì Laurent Jalabert che bruciò in volata Maurizio Fondriest. Paura in mattinata per uno smottamento nei pressi di Arenzano che ha provocato due feriti. Corsa deviata in autostrada a Genova Voltri per poi tornare sul percorso originale dopo circa 15 km.