E’ un Filippo Inzaghi sereno, quello che ha parlato davanti alle telecamere alla vigilia di Milan-Verona, anticipo del sabato sera della 26.a giornata di Serie A. Sereno, ma anche determinato: come se non fosse vero che la stagione del suo Milan sembra ormai destinata a naufragare come e peggio di quella precedente, come se non fosse vero che sulla sua testa penda una condanna quasi irreversibile. Dice di non volere alibi per gli infortuni, Inzaghi, di aver fiducia nei suoi giocatori e nel suo lavoro, di sentire vicina la società. Dice che vuole rimanere 20 anni, ma che in ogni caso sarà grato al club della sua vita per avergli dato l’opportunità di allenarlo.

Le probabili formazioni di Milan-Verona

Si mormora che un altro passo falso del Milan contro il Verona renderebbe immediatamente esecutiva una sentenza già pronunciata per la fine della stagione. In realtà, a quanto ci risulta, si potrebbe arrivare a una simile eventualità solo in caso di umiliazione senza appello. La società non ha la voglia né la possibilità di mettere mano al portafoglio per assicurarsi l’unico allenatore di spessore libero subito (Luciano Spalletti), soprattutto ora che anche l’Europa League è diventata una chimera, ed è convinta che una soluzione interna (Tassotti o Brocchi) non porterebbe ad alcun miglioramento sensibile, cosa peraltro condivisibile. L’intenzione è quella di procedere con Pippo fino a giugno, ben sapendo che solo un miracolo separa il club dalla seconda stagione consecutiva senza coppe europee; poi, in estate, l’ennesima rivoluzione, tecnica ma questa volta anche societaria, con l’ingresso di nuovi soci e capitali ormai dato per scontato nell’ambiente.

In attesa di giugno, c’è da portare al termine questo campionato quasi privo di obiettivi nonostante le 13 giornate alla fine. Contro il Verona, Inzaghi si trova a ricostruire quasi ex novo il reparto di centrocampo, azzoppato dagli (ennesimi) infortuni di De Jong e Montolivo: dentro Muntari, che agirà davanti alla difesa, mentre Bonaventura sarà dirottato nuovamente sulla mezzala sinistra, con Poli a destra. Nel reparto arretrato c’è la conferma di Antonelli-Bonera sui lati e Bocchetti al centro, Paletta toglie il posto all’imbarazzante Alex di queste ultime settimane, mentre Diego Lopez si riprende il suo tra i pali. Novità importante per quanto riguarda l’attacco, dove si rivedrà Alessio Cerci, schierato di punta come ai tempi felici del Torino, con Destro accanto a lui e Menez alle loro spalle, come da desiderata padronale.

MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez; Bonera, Paletta, Bocchetti, Antonelli; Poli, Muntari, Bonaventura; Menez; Cerci, Destro. All. Inzaghi

VERONA (4-3-3): Benussi; Pisano, Marquez, Moras, Agostini; Sala, Tachtsidis, Hallfredsson; Juanito, Toni, Jankovic. All. Mandorlini