Se nei programmi di Galliani e Mihajlovic il trittico Carpi-Verona-Frosinone avrebbe dovuto rappresentare il trampolino di lancio per la rincorsa europea del Milan, allora la missione è clamorosamente fallita: dopo il soporifero 0-0 di Modena, infatti, i rossoneri non vanno oltre l’1-1 casalingo contro il Verona, con il rigore di Luca Toni a pareggiare il momentaneo vantaggio di Carlos Bacca. E, come spesso accade, alla mediocrità si è aggiunto il carico a coppe della sfortuna, tra gol sbagliati e decisioni discutibili da parte dell’arbitro Valeri. Ma a San Siro importa poco (fischi roboanti per tutti) e alla classifica ancora di meno.

Il primo quarto d’ora di gara è sinistramente simile a ciò che si è visto a Modena. Anche una squadra derelitta come il Verona, incapace di vincere una partita e di segnare più di un gol su azione in 15 giornate, è in grado di sterilizzare completamente la manovra rossonera con una semplice mossa: alzando il pressing sulla trequarti avversaria e soffocando sul nascere i goffi tentativi di Montolivo e dei difensori centrali di far ripartire velocemente l’azione. Esattamente come aveva fatto il Carpi settimana scorsa. Per fortuna di Mihajlovic, le batterie dei gialloblu durano poco e tra il 18’ e l’intervallo il Milan, pur senza elevarsi dal suo consueto livello di mediocrità stilistica e appoggiandosi esclusivamente sulla vena dei suoi esterni, crea almeno 5-6 occasioni clamorose da rete. Peccato che Niang (18’) e Bonaventura (29’) si divorino due gol pazzeschi davanti a Gollini; che Luiz Adriano mandi fuori di un nonnulla dopo bello schema da calcio d’angolo (22’); e che il guardalinee di destra convinca l’arbitro Valeri ad annullare due reti di Niang e Luiz Adriano per posizione di fuorigioco di Bacca, benché il colombiano fosse in gioco in entrambe le occasioni.

Non cambia il copione nella ripresa, col Milan proiettato in avanti senza grande ispirazione e il Verona a protezione della propria area. Al 2’ rossoneri vicini al gol sul solito asse Niang-Bonaventura: il francese crossa da destra per Jack, che di testa impegna Gollini in un intervento complicato in due tempi. E’ comunque il preambolo del vantaggio rossonero, che arriva 4’ più tardi: il Verona sbaglia un disimpegno, Luiz Adriano si fionda sul rimpallo e serve Bacca sul filo dell’offside, glaciale il colombiano a controllare e a scaricare di punta sotto la traversa il suo settimo gol stagionale. Sembra la classica botta che fa saltare il tappo, ma l’illusione dello champagne dura pochissimo. Al 10’, infatti, Greco si precipita su una sponda di Toni, rubando il tempo al pessimo De Jong, l’olandese gli frana addosso nel tentativo di recuperare e per Valeri è rigore più espulsione. Dal dischetto Toni non sbaglia ed è 1-1.

Mihajlovic toglie Luiz Adriano (applaudito dal pubblico) e butta nella mischia Juraj Kucka, optando per Bacca unica punta supportato da Bonaventura e Niang sugli esterni. Il Verona fa capire di non voler provare a vincere la partita, nonostante la superiorità numerica, ma il Milan, comprensibilmente, fa una fatica orribile ad arrivare con pericolosità dalle parti di Gollini. Ci prova Bonaventura al 72’, ma il suo sinistro è bloccato senza problemi dal portiere gialloblu, poi è Bacca a penetrare in area dalla sinistra e a servire un pallone invitante in mezzo all’area, sul quale tuttavia Romagnoli, in proiezione offensiva, non riesce ad arrivare.

Miha toglie Montolivo, subissato dai fischi di San Siro, per Bertolacci, e poi Niang per Cerci, mentre la curva invita i giocatori a mostrare le gonadi. Inizia l’assalto finale, che si rivelerà non meno fortunato del resto del match. Al 39’ il Milan va a un centimetro dal nuovo vantaggio con Bertolacci, bravissimo a calciare al volo da azione di calcio d’angolo, ma il pallone esce di un nulla a lato dell’incrocio dei pali, con Gollini battuto. Ancora Bertolacci (grande impatto il suo) protagonista al 41’ con uno splendido filtrante per Bonaventura, il cui tiro-cross è deviato da Gollini, la palla danza nell’area piccola ma alla fine è Moras a salvare la baracca. Rischia enormemente Marquez al 43’ con una spinta netta ai danni di Bonaventura in piena area, ma Valeri non se la sente di fischiare. Non è proprio giornata, per il Milan, che ci prova fino al 95’, ma il tiro a botta sicura di Bonaventura viene deviato in corner dal piede di Bacca. Brutto, amorfo e sfigato: il Diavolo non riesce a strapparsi dalla palude della sua pochezza.