Da Liedholm ad Ancelotti, da Sacchi a Capello, la storia del Milan si ripete sulla medesima falsariga di un Cavaliere che fa sentire il peso del suo ruolo di presidente ingerendo spesso e volentieri sulle scelte tecnico-tattiche degli allenatori. Sembra che in quest’occasione ci sia proprio lo zampino di Silvio Berlusconi in una questione di mercato (a tal proposito ricordiamo naturalmente tutti il caso Claudio Borghi, voluto fortemente dal presidentissimo e poi parcheggiato rapidamente a Como da dove prese altre strade per disavventure calcistiche fuori dall’Italia), questa volta interna: si tratta del rinnovo a sorpresa di Philippe Mexes.

Il difensore transalpino infatti sarebbe stato uno dei probabili primi sacrificati della gestione Mihajlovic. Da tutti dato in partenza da Milano con destinazione presumibilmente arabo-asiatica, sia per alleggerire notevolmente il monte ingaggi (visto che Mexes è il giocatore con lo stipendio più alto al Milan) che per far spazio all’eventuale arrivo di Romagnoli sul quale il club rossonero non ha nessuna intenzione di mollare la presa, invece tramite una telefonata-blitz di Berlusconi a Mihajlovic si è concretizzato l’inatteso rinnovo contrattuale per un altra stagione in rossonero per Mexes.

In seguito alla telefonata, Mihajlovic ha convocato a colloquio il giocatore, tra i due c’è stato un incontro chiarificatore ed evidentemente proficuo e nel giro di qualche ora è apparsa l’ufficialità sul sito dell’AC Milan: “AC Milan comunica che Philippe Mexes ha prolungato il suo contratto al 30/06/2016 e sarà a Milanello sabato 11/07“. Rinnovo che dunque si attua alle stesse condizioni di contratto precedenti con Mexes a disposizione del Milan per un’altra stagione in rossonero.