Sono molte le domande a cui dovrà dar risposta questo Milan-Udinese, quasi tutte su sponda rossonera. A partire dalla più importante di tutte: a quale dimensione appartiene la squadra di Pippo Inzaghi? Può davvero correre per un terzo posto che, ora come ora, non sembra essere prenotato da nessuno? O può sperare, al massimo, di strappare un onorevole piazzamento tra il quarto e il sesto posto e ricominciare l’anno prossimo dall’Europa che non conta? Se le prime giornate avevano fatto sperare che la risposta giusta al quesito fosse la prima, nel prosieguo si è reso quantomai evidente che i rossoneri sono ancora ben lungi dal possedere l’organizzazione, la qualità e la continuità per aspirare a un tale traguardo. Questo ci ricollega alla seconda domanda in ordine di importanza: Inzaghi ha finalmente deciso in che modo vuol far giocare la sua squadra?

Le probabili formazioni di Milan-Udinese

Pippo predica flessibilità, tirando in ballo nientemeno che Guardiola (“cambia 10 moduli a partita“), ma ancora una volta schiererà il suo Milan secondo il 4-3-3, lo schema più utilizzato questa stagione nonostante non si sposi alla perfezione con le caratteristiche della rosa. Certo, la presenza di Bonaventura consentirà di switchare rapidamente, nel caso, al 4-4-2 o 4-2-3-1 che dir si voglia, ma continua a sfuggire il perché il tecnico rossonero abbia deciso di puntare la camicia su un sistema di gioco che fin qui non ha dato i frutti sperati, avendo i rossoneri un palese deficit qualitativo in mezzo al campo. Paradossalmente, però, le attenzioni di staff tecnico e tifosi per una volta saranno tutte concentrate sul reparto difensivo, già in difficoltà quando è al completo, figuriamoci quando manca l’intera batteria di titolari. E così, tra un infortunio vecchio e uno nuovo (la fascite plantare di De Sciglio), davanti all’unico superstite Diego Lopez si vedrà una linea composta da Rami terzino destro, Zapata-Mexes centrali, e Armero (19′ contro la Lazio ad agosto e poi sparito dai radar) a sinistra. Essien farà da frangiflutti in assenza di De Jong, mentre si rivedrà un altro desaparecido come Marco Van Ginkel. In attacco, turno di riposo (e di riflessione) per Torres e spazio a Menez punta centrale, Honda si riprende il posto a destra, con El Shaarawy a sinistra. Sull’altro versante, Stramaccioni, al ritorno a San Siro dopo l’esonero di un anno e mezzo fa, punta sui soliti uomini, con l’eccezione di Domizzi per Widmer (con Piris a destra). Davanti, mister 200 gol, Antonio Di Natale.

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Rami, Zapata, Mexes, Armero; Van Ginkel, Essien, Bonaventura; Honda, Menez, El Shaarawy. All. Inzaghi

UDINESE (4-3-2-1): Karnezis; Piris, Heurtaux, Danilo, Domizzi; Badu, Allan, Guillherme; Kone, Thereau; Di Natale. All. Stramaccioni