Furto a mano armata con vista sul futuro. In un giorno come questo dovrei parlare di Berlusconi e del suo IMU. Quello del rimborso in contanti. Ma io devo un post a una persona che me lo ha chiesto. E non posso esimermi. Lo faccio con piacere. Con Balotelli negli occhi (foto Infophoto). Quello che va in panca con gli orecchini di diamanti. Quello che sembra un rapper pronto per aprire il Super Bowl con un pezzone che spacca. Lui sta lì col broncio. Quello suo solito. Quello che sta tra un “vaffanculo” e un “cazzo guardi”. Poi succede.

Succede che Pazzini impreca. Pazzini non ce la fa. Allegri si gira e dice: tocca a te. Lui si alza come se fosse sul divano di casa sua. Dentro San Siro. Con la maglia del Milan. In mezzo al delirio rossonero. E lui palleggia. Non fa una piega. Che gli frega a uno così? L’ho già scritto nella mia prima vita da blogger. Lo scrivo di nuovo. Lui tiene il broncio e pensa: Io sono Balotelli, voi non siete un cazzo.

E poi arriva il fischio d’inizio. Palla al Balo e tiro fuori di niente dopo un soffio di secondi. Ma che mi frega, io sono Balotelli. Adesso la metto. E va proprio così. Girata al volo e gol. Milan in vantaggio con Super Mario. No, dai… ha sorriso? Sì, ma appena appena.

Poi l’Udinese pareggia e tu pensi che i film li vai a vedere solo al cinema. Ma lui ti guarda e pensa: Oh, io sono Balotelli. Adesso la metto di nuovo. E alla fine succede come nei film. Quelli con il finale a sorpresa. Rigore inesistente per il Milan. Robinho va sul pallone. Mario si avvicina e dice: Lo tiro io, il prossimo lo lascio a te. Rigore all’ultimo secondo. Al debutto con il Milan. Roba da cuore in gola. Se non sei Balotelli. “Io sono già uomo” ha detto durante la presentazione. Lui non è mai stato bambino dico io. Palla da una parte e portiere dall’altra. Braccia aperte davanti alla Curva. Cosa pensavate? Io sono Balotelli. Tutti gli altri non sono un cazzo. Finisce così. Con Mario che sorride. Uno di quei sorrisi che puoi davvero scrivere. Il Bad Boy è sbarcato a San Siro con la maglia giusta. Io me la rido e penso: ho visto il futuro. Bellissimo.

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