Si è appena concluso a San Siro il primo tempo di Milan-Torino, coi rossoneri meritatamente in vantaggio per 1-0 grazie a una rete al 18’ del redivivo Stephan El Shaarawy. Il Diavolo, tuttavia, è rimasto ancora una volta in 10 uomini per l’espulsione comminata a Zaccardo al 40’.

Non c’è esattamente l’atmosfera delle grandi occasioni, tra la mesta commemorazione del centenario dell’entrata in guerra del nostro paese e l’ancor più mesta immagine della Curva Sud vuota, se non per un paio di striscioni del tipo “Campagna acquisti o campagna elettorale?”. Lo spettacolo in campo, peraltro, è assolutamente in linea con la desolazione generale, e se per il Milan questa non è certo una novità, qualche perplessità in più desta la performance del Torino, ancora in corsa per un posto in Europa League ma parso spento quanto mai per tutti i primi 45’.

Un po’ per scelta, un po’ per necessità, Inzaghi regala spazio a chi ne ha avuto di meno in questa stagione, come Abbiati, Zaccardo, Bocchetti, Pazzini e soprattutto El Shaarawy, a completare il tridente con Honda largo a destra. Il Toro fa la partita, ma le assenze in attacco di Quagliarella e Maxi Lopez rendono sterile la manovra granata; da parte sua i rossoneri di gioco non ne hanno, ma riescono a trovare qualche soluzione efficace con il pressing alto sulla difesa a tre granata, spesso costretta a rifugiarsi frettolosamente da un Padelli non esattamente sicuro coi piedi.

Al 18’ il Milan passa in vantaggio con il suo uomo più atteso, Stephan El Shaarawy: bravissimo, l’italoegiziano, ad agganciare un lob dalla destra di Zaccardo e a trafiggere Padelli con una sberla di prima intenzione all’angolo basso. Applausi per il Faraone, alla seconda rete stagionale dopo quella dello scorso autunno a Marassi contro la Sampdoria. Un minuto più tardi i rossoneri potrebbero raddoppiare con De Jong, ma la conclusione in acrobazia dell’olandese termina abbondantemente alta sopra la traversa. Al 38’ ancora il Milan a un passo dal raddoppio: Poli ruba palla sulla trequarti e serve Pazzini, che di tacco libera sulla corsa El Shaarawy, ma questa volta il 92 calcia a lato con la punta del piede.

A modo suo il Milan è comunque in controllo, ma al 40’ ecco il classico appuntamento con il cartellino rosso, il 13esimo appioppato ai rossoneri in 37 gare: a venir spedito negli spogliatoi questa volta è Cristian Zaccardo, reo di aver steso Molinaro al limite dell’area. Espulsione giusta, anche se a inizio azione c’era una posizione di fuorigioco di Martinez. Nulla di fatto sulla punizione conseguente, il primo tempo si chiude sull’1-0.