Si chiude questa sera, con Milan-Torino, la stagione rossonera, almeno per quanto riguarda i match casalinghi, e già ce lo immaginiamo, la gloriosa abbazia di San Siro, che si sgonfia in un metaforico sospiro di sollievo: niente più scelleratezze, almeno per due mesi e mezzo. Sempre che nel frattempo Berlusconi abbia dato seguito coi fatti alle tante chiacchiere elettorali delle ultime settimane, altrimenti anche la prossima stagione rischia di essere sinistramente simile alle ultime due. Ma ci sarà tempo per piangere sulle future disgrazie, ora è il momento di concentrarsi sul penultimo capitolo dell’annale più brutto mai compilato dal Milan.

A dirla tutta, c’è poco su cui concentrarsi, almeno per quanto riguarda il Diavolo. La testa è da tutt’altra parte: conoscendoli, i giocatori stanno già da tempo pensando alla loro prossima destinazione, sia in senso professionale (dove giocheranno a partire da luglio) che meno professionale (dove passeranno le vacanze); mentre i tifosi, comprensibilmente, stanno pensando a quale divinità esotica appellarsi per far sì che a questo purgatorio non faccia seguito un inferno più brutto del Diavolo stesso. L’unico a tenerci, probabilmente, è Pippo Inzaghi, che spera almeno di potersi congedare in maniera dignitosa dallo stadio che lo idolatrava (e che lo ama tuttora, nonostante tutto). Si rivedrà El Shaarawy, titolare dopo un’eternità, e probabilmente ci sarà anche Giampaolo Pazzini, a ricomporre la coppia che fece bene prima dell’arrivo di Balotelli.

Molto più importante la gara per il Torino di Ventura, ancora alla caccia di un posticino in Europa League. I granata devono vincere e dovranno provarci senza la loro coppia di attaccanti titolare, Quagliarella-Maxi Lopez: il primo si è stirato a Marassi, il secondo in allenamento, per entrambi la stagione è già finita. Due le alternative per Ventura: Martinez unica punta con El Kaddouri a supporto, oppure subito spazio ad Amauri. Probabile venga scelta la seconda opzione, visto che il Toro ha una sola carta da giocarsi, cioè la vittoria. Anche in difesa c’è poco da ridere, visto che mancheranno sia Bovo che Maksimovic: Ventura sarà costretto ad allargare capitan Glik sul centrodestra e inserire Pontus Jansson, oppure arretrare Darmian nei tre di difesa.

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Alex, Paletta, Bocchetti; Poli, De Jong, Van Ginkel; Honda, Pazzini, El Shaarawy. All. Inzaghi

TORINO (3-5-2): Padelli; Glik, Jansson, Moretti; Darmian, Benassi, Gazzi, El Kaddouri, Bruno Peres; Martinez, Amauri. All. Ventura