Con Milan-Torino si chiude la stagione rossonera a San Siro, in quello che una volta era il tempio (quasi) inviolabile dedicato al culto delle divinità calcistiche meneghine e che ora si è trasformato in qualcosa di molto simile a una chiesa di fango e adobe, diroccata e abbandonata e circondata da lande deserte. Introduzione ottimistica anzichenò, ma utile a giustificare il nostro pronostico per questo posticipo domenicale.

Milan-Torino 2: quota 2,85

Come già anticipato nei nostri pronostici del sabato, la nostra sensazione è che si vada verso una vittoria granata. Vero, Giampiero Ventura dovrà fare a meno di Quagliarella e Maxi Lopez, ovvero i suoi attaccanti titolari, che a causa infortunio hanno chiuso in anticipo la stagione; e non si tratta di un’assenza da poco, considerando che il Toro non espugna il Meazza sponda rossonera da 30 anni esatti. Quel giorno, a far piangere il pubblico rossonero ci pensò Walter Schachner, che realizzò l’unico e contestato gol della partita, irrorando le speranze granata di strappare uno scudetto che invece poi finì allo straordinario (nel vero senso della parola) Verona di Elkjiaer, Briegel e Bagnoli. E’ curioso notare, peraltro, come fu una delle rare circostanze, e sicuramente l’ultima, in cui il Torino si presentò a Milano da favorita: quello era ancora il Milan di Giussy Farina, non esattamente una superpotenza mondiale, che doveva aspettare ancora una dozzina di mesi prima di festeggiare l’inizio dell’era Berlusconi.

Oggi la situazione non è così dissimile, anzi: il Torino è avanti in classifica, anche se certo non è squadra da scudetto, e il Milan sembra in prossimità di una svolta epocale dal punto di vista societario. Gli strani corsi e ricorsi storici, peraltro, non finiscono qui. Scartabellando tra le statistiche, infatti, ci siamo accorti che negli ultimi 35 scontri diretti il Toro è riuscito a battere il Milan solo una volta: un 1-0 dell’autunno del 2001. In quella gara, Inzaghi sbagliò un rigore all’ultimo minuto e Galliani tolse la panchina a Terim per consegnarla a Carletto Ancelotti. Inzaghi, Ancelotti, panchina del Milan: un triangolo che è tornato tremendamente di attualità nelle ultime ore, come ben sappiamo.