Il Milan si accommiata dal proprio pubblico nel modo più dignitoso possibile, trovando la vittoria più larga della stagione contro un Torino irriconoscibile. Grande protagonista dell’incontro Stephan El Shaarawy, che al ritorno dal 1’ dopo 4 mesi di assenza segna due reti, una più bella dell’altra, intermezzate dal rigore di Giampaolo Pazzini, capitano per una notte, alla 100esima rete in Serie A. Successo pienamente meritato per i rossoneri, peraltro in 10 dal 42’ per l’espulsione di Zaccardo, e brutta figura per la squadra di Ventura, che abbandona definitivamente ogni speranza di raggiungere l’Europa League.

Non c’è esattamente l’atmosfera delle grandi occasioni, tra la mesta commemorazione del centenario dell’entrata in guerra del nostro paese e l’ancor più mesta immagine della Curva Sud vuota, se non per un paio di striscioni del tipo “Campagna acquisti o campagna elettorale?”. Un po’ per scelta, un po’ per necessità, Inzaghi regala spazio a chi ne ha avuto di meno in questa stagione, come Abbiati, Zaccardo, Bocchetti, Pazzini e soprattutto El Shaarawy, a completare il tridente con Honda largo a destra. Il Toro fa la partita, ma le assenze in attacco di Quagliarella e Maxi Lopez rendono sterile la manovra granata; da parte sua i rossoneri di gioco non ne hanno, ma riescono a trovare qualche soluzione efficace con il pressing alto sulla difesa a tre granata, spesso costretta a rifugiarsi frettolosamente da un Padelli non esattamente sicuro coi piedi. Al 18’ il Milan passa in vantaggio con il suo uomo più atteso, Stephan El Shaarawy: bravissimo, l’italoegiziano, ad agganciare un lob dalla destra di Zaccardo e a trafiggere Padelli con una sberla di prima intenzione all’angolo basso. Applausi per il Faraone, alla seconda rete stagionale dopo quella dello scorso autunno a Marassi contro la Sampdoria. Un minuto più tardi i rossoneri potrebbero raddoppiare con De Jong, ma la conclusione in acrobazia dell’olandese termina abbondantemente alta sopra la traversa. Al 38’ ancora il Milan a un passo dal raddoppio: Poli ruba palla sulla trequarti e serve Pazzini, che di tacco libera sulla corsa El Shaarawy, ma questa volta il 92 calcia a lato con la punta del piede. A modo suo il Milan è comunque in controllo, ma al 40’ ecco il classico appuntamento con il cartellino rosso, il 13esimo appioppato ai rossoneri in 37 gare: a venir spedito negli spogliatoi questa volta è Cristian Zaccardo, reo di aver steso Molinaro al limite dell’area. Espulsione giusta, anche se a inizio azione c’era una posizione di fuorigioco di Amauri: Inzaghi s’infuria e viene allontanato pure lui (e sono tre).

Invece che esaltare il Toro e afflosciare il Milan, l’espulsione di Zaccardo produce un imprevedibile effetto contrario. Merito anche di Inzaghi, che dimostra di aver imparato la lezione dell’andata – quando finì la partita con Bonaventura unica “punta” – e nonostante l’inferiorità numerica decide di mantenere i tre attaccanti, arretrando Poli in difesa. Così facendo la squadra resta propositiva, anzi gioca perfino meglio che nella prima frazione, e all’11’ viene premiata dalla classica botta di fortuna che soccorre il coraggioso: Molinaro stende Van Ginkel in area, rigore solare e parità numerica ristabilita. Dal dischetto si presenta Giampaolo Pazzini, che festeggia nel migliore dei modi la sua prima da capitano del Milan (e probabilmente l’ultima a San Siro), firmando il suo 100esimo gol in Serie A. La partita di fatto si chiude qui, perché i granata, già in dormiveglia di loro, sprofondano ulteriormente nell’incoscienza, lasciando definitivamente campo ai rossoneri. Che al 20’ trovano addirittura la terza rete, grazie a una splendida combinazione tutta di prima di stampo catalano tra i migliori in campo, El Shaarawy e Van Ginkel, il secondo che rifinisce e il primo che mette il timbro con un piatto destro alla sua doppietta (non ne segnava una dal 30 novembre 2012, a Catania). Nel finale c’è gloria anche per Mastalli, capitano della Primavera all’esordio assoluto, e per Christian Abbiati, che salva da campione su El Kaddouri (42’). Poi c’è spazio per i saluti dei vari Pazzini, De Jong, Mexes e tanti altri, che questa sera hanno vissuto la loro ultima serata al Meazza da giocatori del Milan.