Quello del nuovo (?) Milan è un progetto bello sulla carta, ma fermo. Troppo poco dinamismo sul mercato è una condizione dettata da una situazione societaria nettamente in stallo. Non è ancora dato sapere se ci saranno o non ci saranno questi fantomatici nuovi investitori cinesi e con il denaro scucito direttamente dalle tasche di Silvio Berlusconi si va poco lontano. Le premesse ovviamente sono buone: l’arrivo di Vincenzo Montella sulla panchina dopo l’addio di Mihajlovic appare come la migliore delle prospettive possibili, ma Lapadula e Vangioni come unici rinforzi di una rosa da ricalibrare è oggettivamente un po’ pochino.

Tuttavia nelle prime amichevoli estive il Milan ha messo in evidenza cose buone contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti e un po’ meno buone contro il Liverpool di Klopp, con un materiale umano che – per l’appunto – è quello che è. E chissà se la notte dello U.S. Bank Stadium, nuovo favoloso impianto dei Minnesota Vikings, nella quale è fissato l’appuntamento per la terza amichevole di lusso del Milan, ovvero contro il Chelsea di Antonio Conte, porterà consiglio. Se cioè a meno di 20 giorni dall’inizio del campionato il club rossonero comincerà a prendere una direzione precisa a livello societario.

Intanto il tecnico ex Fiorentina e Sampdoria svela le sue prime impressioni sull’andamento della preparazione estiva alla prossima stagione e sull’esperienza del tour statunitense per la International Champions Cup: “È una tournée che si conferma redditizia e piacevole, ho avuto modo di conoscere meglio i miei giocatori e il mondo Milan. In campo ho avuto risposte importanti che vorrei continuassero contro gli altri avversari di prima fascia. Abbiamo l’opportunità di giocare contro un’altra squadra forte, e per portare avanti la nostra idea di gioco è meglio affrontare avversari di livello perché così dopo saremo avvantaggiati. Le buone prestazioni portano entusiasmo e noi ne abbiamo bisogno. Ma l’entusiasmo va alimentato e poi mantenuto. Per me e per i giocatori è importante non avere alibi, o comunque non alimentarli. La squadra sa che può far meglio che in passato e lo stesso vale per me“.

Parole importanti e positive per tutto l’ambiente ma che celano inevitabilmente qualche perplessità proprio in merito alla finora deludente campagna acquisti: “Dove ho più bisogno di rinforzi numericamente? Diciamo che ogni squadra è migliorabile, la Juve l’ha dimostrato. Con Galliani sono molto in sintonia sui ruoli su cui intervenire. Abbiamo le idee molto chiare“. Uno dei rinforzi chiesti da Montella verrà affrontato proprio in questa amichevole di lusso: Juan Cuadrado che l’Aeroplanino ha già allenato ai tempi non remoti della Fiorentina, ma sul quale è difficile pronunciarsi anche perché Conte non ha intenzione di privarsene.