Prima del Mondiale, il Milan aveva praticamente venduto Mario Balotelli per 35 milioni a una squadra inglese (forse l’Arsenal?). Lo ha riferito Silvio Berlusconi ieri alla Camera dei Deputati durante l’assemblea dei gruppi.  Con la cessione di SuperMario, i rossoneri avrebbero tra l’altro ottenuto una plusvalenza di 11 milioni di euro (a gennaio del 2013 era tornato in Italia per 24 milioni, dal Manchester City).

Dopo il flop in Brasile, però, la situazione è decisamente cambiata e la trattativa è tramontata. “Altro che Italia, il Mondiale l’ho perso io. Stavo vendendo Balotelli a una squadra inglese della Premier League per svariati milioni, ma dopo questo Mondiale chi me lo compra più?”. Insomma, il Bad Boy è tutt’altro che una stella a Milanello. E’ (o era) un giocatore sul mercato. Se l’Italia avesse fatto strada – nella prima partita proprio Balotelli aveva fatto il gol decisivo) – forse l’attaccante bresciano ora sarebbe già un ex giocatore del Milan.

Nei giorni scorsi, si era grosso modo sbilanciata allo stesso modo pure Barbara Berlusconi“Balotelli è un grande campione, ma nessuno è insostituibile”. Tantomeno un rompiscatole che ora pare essere regredito anche con i piedi. Ora aspettiamo impazienti la replica di Mino Raiola, l’agente di Balo. Probabile, se ci fosse una trattativa effettivamente ancora in corso, la smentita da parte dell’abile procuratore.

Sempre Berlusconi da Roma ha invece posto il cartello di incedibile su un altro giovanotto che al Mondiale ha partecipato, Mattia De Sciglio“Lui resta assolutamente al Milan”. Essì, la linea verde a Milanello prosegue. Magari allontanando la mela marcia. Ma solo se sarà un affare.