Nonostante la momentanea assenza di Silvio Berlusconi, dovuta al decorso post-operatorio, la trattativa tra il Milan e i dirigenti del consorzio cinese che ne vorrebbero acquisire la maggioranza, procede spedita: l’obiettivo è il completamento della bozza di contratto. È per questo che da ieri, negli uffici Mediaset, sono sbarcati dagli Usa Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, che rappresentano la cordata orientale intenzionata ad acquistare il 70% del club, un affare da 750 milioni di euro.

Questo viaggio in Italia ha lo scopo dichiarato di cessare il continuo scambio di mail e iniziare rapidamente con la discussione di temi tecnici prima di poter assemblare lo scheletro del contratto che andrà sottoposto all’attenzione del patron Berlusconi. L’agenda d’incontri e riunioni fiume dei due advisor non conosce alcun momento libero fino alla giornata di venerdì, momento in cui faranno ritorno negli USA. Trattandosi di un negoziato complesso e dalle enormi dimensioni finanziare, ogni articolo posto sul contratto dovrà essere discusso, limato e quindi approvato con un’attenzione massima. Le questioni dibattute più delicate finora hanno riguardato le varie scadenze dei pagamenti e dall’esercizio prossimo della governante. Per quanto riguarda il potere decisionale del presidente (che è stato programmato per i prossimi tre anni), o le garanzie sui futuri investimenti propedeutici al rinforzamento tecnico della squadra, pare non ci siano stati grandi problemi: su questo, c’è assolutamente piena sintonia tra le parti.

La coppia Galatioto-Gancikoff punta fortemente ad avere la bozza definitiva del documento al massimo entro questo venerdì, qualora non dovesse essere così – ma visti i ritmi con cui stanno lavorando appare fortemente improbabile – si tornerà allo scambio di mail che ha caratterizzato le ultime settimane. Una volta ultimata la bozza del contratto, bisognerà attendere il parere del presidente rossonero: proprio per questo, la data ultima di scadenza è stata posticipata al 30 giugno.
Tramite l’invio di questi advisor, la cordata cinese ha fatto capire di non voler aspettare tantissimo per chiudere: c’è infatti da pianificare la nuova stagione (il 7 luglio è previsto il raduno della squadra), sciogliore il nodo allenatore (Brocchi al momento è ripartito per Coverciano, in accordo con Galliani) e soprattutto il calciomercato. La squadra così com’è non è assolutamente competitiva per i piani alti della classifica e bisogna intervenire quanto prima. Il tutto, ovviamente, andrebbe fatto con il benestare dell’allenatore, sia esso Brocchi o Pellegrini. Al momento, l’unica cosa sicura è che Galliani ha già una lista di nomi per rinforzare il club in ogni caso: sia che passi nelle mani della cordata cinese, sia che resti saldamente in quelle di Berlusconi. Il tempo stringe, siamo alla volata finale.