Sulla panchina del Milan c’è stato un importante cambio della guardia, fuori Inzaghi, l’inesperto, e dentro Mihajlovic, il sergente di ferro per un auspicabile mutamento di rotta seguito da un’autentica mutazione cromosomica della squadra, favorita anche dai nuovi innesti provenienti dalla sezione estiva di mercato. I frutti del lavoro del serbo si vedono però i risultati stentano ad arrivare e i rossoneri si ritrovano ad attendere il Napoli, una delle realtà più in forma, alla settima giornata di campionato, fermi a 9 punti – come i partenopei, d’altronde – dopo tre vittorie e tre sconfitte.

Elogi ancora pochi, ma le critiche non hanno tardato ad arrivare all’indirizzo del nuovo Milan e di Mihajlovic. Ultimo, ma non ultimo, anche l’ex cuore rossonero Dejan Savicevic ha voluto dire la sua e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha subito esternato un’opinione su questo nuovo corso del Milan: “Ho guardato un po’ di partite, mi dispiace perché il Milan avrebbe potuto avere qualche punto in più. Sinceramente non credo che questa squadra possa vincere la scudetto, tra le prime sì, ma prima di tutti no“.

Insieme ai tempi della Stella Rossa di Belgrado, il “Genio” si è espresso così sul suo vecchio compagno di avventure calcistiche: “Siamo stati insieme alla Stella Rossa e in nazionale, non mi aspettavo che poi potesse diventare allenatore. Il lavoro con Mancini lo ha di certo aiutato, oggi dico che potrà diventare grande come gli allenatori che ha avuto, da Boskov a Eriksson. Ha già cambiato la squadra, il Milan con lui lotta di più rispetto all’anno scorso, è più vivace. Sinisa non è cattivo, è un duro che vuol tenere sotto mano il gruppo, che con lui è spinto a dare il massimo“.

Inevitabile anche qualche considerazione su Mario Balotelli, da sempre croce e delizia dei club che lo hanno tesserato credendo fortemente in lui, non senza qualche forte delusione o ripensamento: “Mario può fare tutto e rovinare tutto. Lo prendi così, con la sua imprevedibilità. In Montenegro diciamo: ‘È come una mucca che fa venti litri di latte e poi butta tutto con un calcio’. Balotelli è così, il Milan lo ha accettato ma nessuno può sapere come andrà. Avesse avuto l’atteggiamento giusto avrebbe già fatto un’altra carriera, senza cambiare tutte quelle squadre“.