Un anno e nove mesi più tardi, Milan-Sassuolo potrebbe rivelarsi ancora una volta decisiva per sentenziare la deposizione di un tecnico rossonero. Era accaduto a Max Allegri nel gennaio 2014, affossato dal clamoroso poker di Berardi dopo essere stato avanti per 2-0, potrebbe succedere a Sinisa Mihajlovic questo pomeriggio, in caso di ulteriore sconfitta contro una provinciale che ha legnato i rossoneri tre volte su quattro. Già, perché oltre le parole automotivazionali del serbo (“Se fallisco anche io, significa che al Milan serve un esorcista“) e a quelle apparentemente rassicuranti di Silvio Berlusconi, la realtà dei fatti è molto semplice: anche se i veri colpevoli sono altrove – quelli che costruiscono squadre mediocri e sbilenche, o quelli che pretendono di vedere il tiqui-taka – è quasi impossibile che un tecnico possa sopravvivere a cinque kappaò in nove giornate.

Una cosa gli va riconosciuta a prescindere: Sinisa non è un signorsì e se deve cadere, vuole farlo a modo suo. Anche a costo di prendersi dei rischi forse inutili. Mettiamo il caso odierno, ovvero l’esclusione di Diego Lopez, il “miglior portiere d’Europa” secondo Adriano Galliani, in favore di Gianluigi Donnarumma, nato il 25 febbraio del 1999, sedici anni e mezzo fa, . Si sussurra che i rapporti tra il tecnico serbo e l’ex numero uno del Real Madrid siano tutt’altro che buoni: Sinisa lo considera colpevole di troppi gol evitabili, Diego non ci sta a passare da capro espiatorio. Il guaio di una scelta simile è bruciare sia il titolare che il principe ereditario, e considerando l’ormai cronica incapacità del settore giovanile del Milan di consegnare talenti purissimi alla prima squadra, sarebbe davvero tragico sprecare quello che da molti viene valutato come il miglior progetto di portiere in Italia. Per il resto, rispetto alla formazione di Torino ci saranno altre tre novità: chance per Poli a centrocampo al posto di Bertolacci, Honda per Cerci sulla destra e Carlos Bacca che si riprende il posto di titolare al centro dell’attacco. Tutti disponibili per Eusebio Di Francesco, che potrà dunque schierare la sua formazione tipo nello speculare, ma molto più collaudato, 4-3-3.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Poli, Montolivo, Kucka; Honda, Bacca, Bonaventura. All. Mihajlovic

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel, Floro Flores. All. Di Francesco