La settimana che porterà il Milan all’ufficializzazione del suo nuovo assetto societario bicefalo (giovedì verranno ratificate le nuove cariche), un momento per certi versi storico, non poteva che aprirsi con un lunedì da panico & paura. Si parte alla rovescia, con la torta: oggi il Milan compie 114 anni, essendo stato fondato il 16 dicembre del 1899. Non li porta benissimo, ahinoi, ma tanti auguri ugualmente. A mezzogiorno è la volta del sorteggio di Champions League: quale supplizio dantesco verrà assegnato ai rossoneri dall’urna di Nyon? Infine, in serata, ecco il gran finale, con la sfida alla Roma, unica imbattuta in Serie A e alla caccia di tre punti fondamentali per restare in scia alla Juventus in fuga. Niente male, no?

I rossoneri possono contare sui presunti benefici della visita allegorica di Silvio Berlusconi, che ieri pomeriggio, accompagnato dal fedele Dudù, ha tenuto a rapporto i propri giocatori, distribuendo consigli quali: “se vuoi segnare, devi giocare vicino alla porta” (a Balotelli). In realtà, Massimiliano Allegri – al suo primo incrocio con la squadra che sarebbe dovuta essere sua, se solo fosse stato più furbo – ha i suoi bei problemi. Abate non è ancora pronto, Constant non è nemmeno tra i convocati ed Emanuelson non ha ancora completamente assorbito il pestone rimediato contro il Livorno: si punta al recupero dell’olandese, se non dovesse farcela giocherà De Sciglio a sinistra e Bonera a destra, con Mexes in campo. Il nuovo infortunio di El Shaarawy, unito a quelli di Birsa e Robinho, costringerà il tecnico livornese a ripensare lo schieramento: centrocampo a quattro, con Poli e Muntari larghi e Montolivo-De Jong cerniera centrale. Balotelli unica punta, Kakà alle sue spalle. Tutto confermato, invece, per quanto riguarda i giallorossi: Garcia schiererà la miglior formazione possibile, con l’eccezione di Bradley per lo squalificato Pjanic e Dodò per l’infortunato Balzaretti. Capitan Totti (foto by InfoPhoto) si riprenderà il posto al centro del tridente, a quasi due mesi dall’infortunio muscolare di Roma-Napoli. L’ultima volta che è stato da queste parti, Inter-Roma 0-3, ha lasciato il segno.

MILAN (4-4-1-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Emanuelson; Poli, Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà; Balotelli. All. Allegri

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Bradley, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho. All Garcia