Il nome della terza italiana che parteciperà (forse, ci sono pur sempre i preliminari) alla prossima Champions League verrà estratto la prossima settimana. Nel posticipo contro la Roma, infatti, il Milan non è riuscito a replicare al prevedibile successo della Fiorentina contro il Palermo: uno 0-0 che farà comunque parlare, non tanto per il gioco (orrendo) mostrato dalle due squadre, né per l’esito che non fa felice nessuno (Roma fuori dall’Europa League, in attesa della finale di Coppa Italia), ma per un paio di succulenti episodi di pura idiozia.

Protagonista del primo, l’ineffabile Sulley Muntari, uno che in certi frangenti ha la lucidità di Hitler nel bunker. Il ghanese si è fatto buttare fuori sul finire del primo tempo per un inconsueto tentativo di ammanettamento manuale dell’arbitro Rocchi, che lo stava per ammonire per proteste e che, una volta divincolatosi dalle folli mani del milanista, si è visto costretto a sventolargli il rosso sotto il naso. Una pazzia ingiustificabile – e che ha come parziale co-protagonista Ambrosini, che da capitano avrebbe dovuto placcare l’isterico compagno – che siamo sicuri Galliani non tarderà a punire severamente.

Sul secondo episodio – sospensione per 90’ del match per i soliti vomitevoli buuu razzisti dedicati a Mario Balotelli (foto by InfoPhoto) – c’è invece ben poco da commentare e ancor meno da augurarsi chissà quale punizione. Di certo, interrompere la partita per qualche minuto non sembra un metodo sensato per curare l’imbecillità: per quello, ci sono, o dovrebbero essere, le scuole e i genitori.

Ora il Milan ha due punti di vantaggio sulla Fiorentina a un turno dal termine. Un margine che, visto il calendario (viola a Pescara e rossoneri a Siena, entrambe già retrocesse), non dovrebbe subire modifiche negli ultimi 90’. A meno, ovviamente, di altre follie.