La frase impronunciabile, come nel peggiore degli incubi ricorrenti, che Adriano Galliani, Sinisa Mihajlovic e tutto l’entourage della direzione sportiva di Casa Milan ha segretamente formulato nella mente al momento dell’acquisto di Mario Balotelli è stata “Ecco, ci risiamo“. Il timore – forse fondato – è che con figure come quelle di Balotelli probabilmente servono a poco anche codici etici anti “balotellate”, o tutor che ne controllino la sfera privata perché la tendenza a “balotellare” è a certi livelli irreprimibile, e la “balotellata” attende sempre dietro ogni angolo, del Merseyside come di Brescia, o di Milano o di dovunque sia.

Qual è in sostanza l’ultima marachella di Balotelli? Nulla di che, a conti fatti, o al contrario molto di che se è vero che Balotelli avrebbe dovuto ricominciare a mettere la testa a posto, iniziando dalle piccole cose. Gli agenti della Polizia locale di Brescia hanno infatti ritirato la patente all’attaccante del Milan per eccesso di velocità, come riferisce il “Giornale di Brescia”. Il fatto si è verificato all’inizio della scorsa settimana nei pressi dell’abitazione a Brescia – zona stadio Rigamonti – di Balotelli, fermato da una pattuglia della locale che ne ha rilevato la guida ad alta velocità attraverso il dispositivo di autovelox.

Nel dettaglio, in via Branze, dove la pattuglia era appostata, il limite è di 50 km: considerando che è scattato il provvedimento del ritiro della patente di guida (formalmente il documento rimane sospeso in attesa che gli atti siano trasmessi alla Prefettura e venga stabilita la sanzione definitiva) significa che Balotelli con la sua Lamborghini viaggiava a un velocità superiore ai 90 km all’ora. Immediatamente fermato, il giocatore è comunque rimasto tranquillo (già una notizia nella notizia) e ha accettato senza protestare il verbale degli agenti. “Mi dispiace - la giustificazione di Mario -, non me ne sono accorto“.