Il Milan si ritrova a Milanello per il raduno e, dunque, per il battesimo ufficiale della stagione 2013-2014. Niente dichiarazioni dello Imperatore, al secolo Silvio Berlusconi, che in genere dà il meglio di sé proprio in queste circostanze orpellate: il presidente ha salutato la squadra e se n’è andato senza partecipare alla conferenza stampa. E così, largo alla coppia Galliani-Allegri, affiancati dai due nuovi acquisti Saponara e Poli.

GALLIANI

Quella dell’anno scorso è stata una stagione particolare, ma abbiamo chiuso alla grande e partiamo senza alcuna sudditanza psicologica nei confronti della Juventus, convinti di poter far bene in campionato e andare avanti in Champions League. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: arrivare nei primi tre in Serie A e tentare di andare avanti il più possibile in Champions League e, perché no, cercare di rivincere la Coppa Italia dopo più di dieci anni. Il Milan deve porsi assolutamente l’obiettivo di far bene in tutte le manifestazioni. Andrea Poli, che è qui accanto a me, giocherà certamente nel Milan il prossimo anno, tanto è vero che la Sampdoria ci ha autorizzato a presentarlo oggi e a farlo allenare con noi. Il Presidente ha pranzato con noi, è stato prodigo di consigli per tutti, i rapporti restano buonissimi, è sempre il centro motore del Milan

Berlusconi mancava al raduno dal 2010, un segnale importante

Galliani: In realtà Berlusconi non è mai mancato, la sua passione è sempre la stessa, il Presidente c’è ed è sempre tifoso appassionato della sua creatura

Al momento ci sono 34 giocatori, si dovrà sfoltire

In realtà siamo di meno, siamo in 26, di esuberi ce ne sono pochissimi, proprio oggi abbiamo ceduto in Turchia Taye Taiwo. Di sicuro pensiamo di essere già competitivi. Partiranno uno o due giocatori e ne arriveranno uno o due. Contiamo molto sui ragazzi integrati dalla Primavera, Petagna resterà di sicuro perché ci serve il sostituto di Pazzini

Perché non dice “obiettivo scudetto”

Perché la cosa fondamentale è arrivare in Champions League, sapete tutti del fair play finanziario e la differenza economica tra Champions League ed Europa League è siderale. Noi siamo l’unico club italiano a esserci sempre riuscito, abbiamo fatto più punti di tutti. Certo sarebbe bello arrivare sempre primi, ma l’importante è andare sul podio. Anche in Champions League siamo sempre riusciti a superare il Group Stage (la fase a gironi non va più di moda, ndr). La linea che abbiamo dato al Milan sia chiara e pienamente condivisibile, stiamo ringiovanendo il Milan, siamo passati da 30 anni di media a 25, che è la media perfetta. Ogni giocatore partito è stato rimpiazzato da uno più giovane. Compreso Ambrosini, al quale auguro tutto il bene possibile.

Come sta vivendo le operazioni del PSG?

Bisogna solo ringraziarlo, senza i loro soldi il calcio italiano avrebbe più difficoltà. Vivo questo momento con la consapevolezza che chi possiede materie prime (petrolio, ndr) hanno possibilità che altri imprenditori non hanno. Dobbiamo adeguarci. Io personalmente sono felicissimo, sono contento di avere Poli com’ero contento di avere Rijkaard. Kakà non è arrivato già Pallone d’Oro, era giovanissimo ed è diventato Kakà qui con noi.

Percentuali per Robinho e Ljajic?

Sono noioso, devo ripetermi. C’è in corso una trattativa col Santos. Robinho è felice di stare al Milan, ma il suo sogno è tornare a casa. Al momento non c’è un accordo economico, anche se la trattativa è ben avviata. Fortunatamente in una settimana sapremo tutto, visto che il 15 luglio chiude il mercato brasiliano in entrata. Ljajic è una possibilità, ci sono dei pour parler con la Fiorentina e con Daniele Pradé, ma bisognerà vedere se lo lasceranno partire e a quali condizioni. Comunque, se partirà Robinho, arriverà una giovane seconda punta

Un colpo a sorpresa?

Per ora non è previsto alcun colpo a sorpresa, almeno di partenze imprevedibili. Siamo convinti di avere già una squadra competitiva, i colpi nascono da eventuali cessioni

Perché il Milan non cerca soci?

Noi non ci sentiamo in crisi. Noi facciamo quello che ci dice l’UEFA, ovvero il pareggio di bilancio, quello che altri non fanno. La società non è affatto in vendita, sono ben felice che il presidente sia Berlusconi. Spendiamo quello che fatturiamo, devo essere bravo io ad aumentare i fatturati senza attingere alle tasche del proprietario. Non è mai esistita alcuna trattativa per la cessione di quote del Milan: ci sono state delle avances, ma Fininvest ha sempre chiuso la porta

Non ritiene che Honda sia un’affare da chiudere subito?

Io mi auguro fortemente che Honda possa arrivare al Milan nella sessione di gennaio. Questa è una risposta che mi ha consigliato l’avvocato Cantamessa (ride, ndr). Se non potrà giocare la Champions League, farà come Balotelli, che è arrivato in gennaio senza giocare in Europa.

Come vive la vicenda dell’Inter?

Io non ho notizie sulla cessione dell’Inter, non voglio commentare qualcosa che non conosco e che non mi appartiene. Certamente Massimo Moratti ha immesso moltissimi soldi e ha portato l’Inter in cima al mondo, ha fatto un grandissimo lavoro. Ma sul suo futuro non so nulla

Il PSG è un cliente prestigioso ma così porterà alla morte del fpf…

Io non faccio il presidente del PSG, ci penserà l’UEFA. Loro non ci hanno rubato dei giocatori, sono state trattative normalissime. Noi rispettiamo le regole, sui comportamenti degli altri non posso dire nulla, ci sono gli organi preposti. Certo, quelle grandi sponsorizzazione… Ma non sta a me dirlo. Io posso dire che il nostro problema è l’IRAP, acronimo di “Imposta Rapina”, prima dell’IRAP eravamo in utile. 

Un Milan più italiano?

Non è un dogma, diciamo che a livello preferenziale c’è questa tendenza, ma non è una regola fissa

ALLEGRI

Sono molto contento di iniziare la mia quarta stagione consecutiva al Milan, con il Presidente, con Galliani e con tutti quelli che lavorano qui. Per me è un onore. Sarà una stagione difficile, ma la squadra ha una buona base di partenza

Cambio di modulo?

Fortunatamente questa squadra sa già giocare col tridente e col trequartista, cambia poco. Sicuramente la base di partenza saranno i quattro difensori e i tre centrocampisti. Comunque cercheremo di giocare col trequartista. La conoscenza tra i giocatori è molto buona, dobbiamo ripartire da dove abbiamo finito. Abbiamo perso solo due partite negli ultimi mesi, contro Juventus e Barcellona, significa che siamo cresciuti molto

Sembrava che quella di Siena fosse la tua ultima partita col Milan…

La mia priorità era il Milan. Dopo la gioia di Siena ho avuto bisogno di staccare un po’, così mi sono divertito a leggere i giornali. Io ero sereno e convinto di rimanere al Milan, poi era normale che dopo tre anni buoni ci potessero essere delle squadre interessate. Apro e chiudo la parentesi: col Presidente ci sentiamo una o due volte alla settimana, siamo in ottima sintonia. Dopo che ci siamo visti nella famosa cena di Arcore ci siamo trovati d’accordo su tutto.

Hai fatto richieste particolari al club?

Qui al Milan si fa tutto in concerto e siamo sempre andati d’accordo, a parte qualche normale divergenza

Si sente sotto esame?

Se devo sentirmi sotto esame per come abbiamo chiuso l’anno, direi proprio di no!

Una valutazione tecnica su Honda

È un ottimo giocatore con grandi qualità. Non l’ho mai allenato, ma credo che il suo ruolo sia quello di trequartista. 

Cambiamenti sulla preparazione atletica?

Potremmo cambiare qualcosa, in modo da essere più brillanti nella prima fase della stagione

Un tuo parere sul recupero di El Shaarawy

Stephan è un ragazzo che l’anno scorso ha fatto 16 gol e altri in Champions League. Che avesse una flessione era normale. Trovarsi da promessa a giocatore-chiave del Milan non era facile, anche a livello fisico, perché è un ragazzo che non si risparmia. Un calo era fisiologico, anzi un passaggio forse salutare. Sono sicuro che lo ritroverò più carico e sereno

Juve favorita?

La Juve sarà ancora la squadra favorita