Dentro o fuori. Non parliamo solo di qualificazione alla fase a gironi della Champions League, ovvero la posta concretamente in palio in Milan-PSV Eindhoven di questa sera: il concetto, come abbiamo già visto, è ben più ampio. C’è in ballo il mercato, il prestigio (o quel che ne resta), perfino, secondo alcuni, il futuro di Massimiliano Allegri. Il quale, saggiamente, ha prima blandito i suoi ragazzotti con parole d’incoraggiamento durante la conferenza stampa, e poi, altrettanto saggiamente, ha deciso di irrorare la formazione titolare con tutta l’esperienza possibile.

Rispetto alla squadra molle e indisponente di Verona, si registrano i rientri a centrocampo di Nigel De Jong e Sulley Muntari: poca roba in termini assoluti, ma la scorza è di quelle dure e potrebbe tornare utile contro gli imberbi olandesi agli ordini di Cocu. In difesa l’unica novità è rappresentata dal fondamentale recupero di Mattia De Sciglio, sul quale continuano ad addensarsi voci di una possibile (e incomprensibile) partenza, in caso di mancata qualificazione. In avanti, accanto all’inamovibile Balotelli, ci sarà certamente Boateng sulla destra al posto di Niang, mentre l’unico grande dubbio riguarda El Shaarawy: convincente a Eindhoven, irritante a Verona. Probabilmente giocherà lui, ma solo perché Robinho non ha ancora i 90’ nelle gambe.

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Montolivo, De Jong, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. All. Allegri

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Park, Schaars, Maher; Jozefzoon, Matavz, Depay. All. Cocu