Il nuovo Milan di Vincenzo Montella ripartirà da due parole chiave: entusiasmo e programmazione. Ovviamente avendo anche la solidità economica che il gruppo imprenditoriale cinese, prossimo proprietario del club, garantirà per il mercato estivo. Ieri sera c’è stata una cena tra l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, e il nuovo allenatore rossonero Vincenzo Montella: tra i due pare esserci già una forte intesa e ovviamente si è parlato delle priorità di mercato: al Milan serve un forte difensore centrale, possibilmente di livello internazionale, due centrocampisti di qualità, un trequartista e una punta.

Tra gli obiettivi c’è dunque un trequartista, il classico “numero 10” che inneschi le due punte e accenda la fantasia dei tifosi. Tra i nomi presenti sul taccuino di Galliani c’è sicuramente Marko Pjaca, classe 1995: è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio europeo ed è conteso tra Milan, Inter, Juve e Napoli. Proprio la società partenopea avrebbe addirittura formalizzato un’offerta alla Dinamo Zagabria, ma il giocatore ha preso tempo, pare essere affascinato dalla possibilità di poter vestire la maglia rossonera. Oltre a lui, tra gli obiettivi realistici che il Milan potrebbe raggiungere, c’è sicuramente Javier Pastore, vecchio pallino di Adriano Galliani. Il giocatore tornerebbe molto volentieri in Italia, dunque bisognerebbe convincere il PSG, che ha sempre dimostrato di credere molto nel ragazzo. Pastore corrisponderebbe esattamente all’identikit del trequartista ideale di Montella: è nel pieno della sua maturità calcistica e può allargare il suo raggio d’azione giocando sia come attaccante esterno che arretrare ed essere impiegato da mezz’ala.

Da quanto riporta il sito Calciomercato.com, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani sarebbe in continuo contatto telefonico con il procuratore di Pastore, Simonian. I due hanno un rapporto privilegiato, al punto che l’agente del giocatore considera la società rossonera un club amico, dunque convincere il ragazzo a trasferirsi a Milano non sarebbe un’impresa così difficile. Piuttosto c’è da trattare con il PSG, ma l’innesto dei capitali cinesi nelle casse del club potrebbe senz’altro facilitare l’operazione, che al momento risulta tutt’altro che impossibile.