Il peggior Milan della stagione, e non stiamo parlando di chissà quale stagione, affonda miseramente nel posticipo serale al cospetto del Palermo, capace di imporsi per 2-0 a San Siro grazie soprattutto alla fondamentale collaborazione di Zapata, tragicomico protagonista in entrambe le reti rosanero (autorete più errore decisivo sul gol di Dybala). Ma sarebbe sbagliato addossare tutta la responsabilità del tracollo sulle spalle del colombiano, vista la prestazione inguardabile di tutto un complesso che sembra aver smarrito non solo la flebile traccia di gioco mostrato nelle prime gare, ma anche la cattiveria agonistica che Inzaghi aveva giurato sarebbe stato il suo marchio di fabbrica. Sotto il vestito dell’entusiasmo iniziale, insomma, sembra non esserci proprio nulla.

Le pagelle di Milan-Palermo 0-2

DIEGO LOPEZ 7: è solo merito suo se il Milan non chiude il primo tempo con un passivo bavarese. Il suo voto alto è la condanna per il resto della squadra

ABATE 4: è come se la fascia di capitano lo abbia improvvisamente riportato sulla terra. Riecco il disastro ambulante che avevamo imparato a sopportare nel corso degli anni

ALEX ng: senza di lui il Milan perde il 50% della sua solidità, si fa per dire, difensiva. E lui dura solo 2’

(ZAPATA 3: una performance degna del Costacurta di Yokohama contro il Velez Sarsfield. Attaccante aggiunto per il Palermo, segna il primo gol, propizia il secondo e manda più volte il rete i compagni, che teoricamente sarebbero gli avversari)

RAMI 5: lascia il palcoscenico al suo ineffabile partner, rispetto al quale perlomeno sembra avere ancora un minimo di midollo

DE SCIGLIO 4.5: una delle tante partite in cui non indovina praticamente nulla. Deriva santoniana a un passo?

POLI 5.5: si mangia il gol dell’1-0, poi lotta con la solita, inutile caparbietà. Inzaghi sacrifica lui nell’intervallo

(EL SHAARAWY 5: si presenta con un bel tiro a girare a lato di poco, poi si accontenta di vivacchiare sulla sua consueta applicazione impotente)

DE JONG 5: spesso fuori posizione nel primo tempo ed è nella sua zona che Vazquez e Barreto affondano i colpi

SAPONARA 6: non giocava da un’eternità, Inzaghi lo prova prima come mezz’ala sinistra e poi come centrale nella disperata mediana a due della ripresa. S’impegna, serve un buon pallone a Torres, è l’unico dei giocatori di movimento a non meritarsi i fischi

HONDA 5: un altro che sembra improvvisamente tornato quello della scorsa stagione. Non si ha notizia di lui in nessun momento del match

(PAZZINI ng: 25 minuti di sponde e rincorse senza costrutto alcuno)

TORRES 5.5: la squadra non lo aiuta e lui è chiaramente imbolsito, però è l’unico tra gli attaccanti a portare qualche pericolo dalle parti di Sorrentino. Fa persino finta di rincorrere gli avversari

MENEZ 4: finalmente conosciamo anche il suo personalissimo Mr. Hyde, quello di cui a Roma si erano fatti un’idea precisa, diciamo. Per provarci ci prova, per carità, il punto è che lo fa da solo, senza mai sospettare che i suoi compagni servano a qualcosa e soprattutto senza mai azzeccarne una. San Siro ha iniziato a innervosirsi

INZAGHI 4: d’accordo, stavolta la fortuna non lo aiuta, perché perde l’unico centrale affidabile dopo poche azioni e il suo sostituto segna due gol per gli avversari. Ma una squadra con un minimo di identità tecnica e caratteriale può ben reagire a uno svantaggio casalingo contro una neopromossa. L’avvilente risposta alle prime sberle della stagione, invece, fa sorgere più di un dubbio sul fatto che la squadra abbia effettivamente quel minimo di identità. Inutile dire che la responsabilità dell’assoluta carestia di palle e idee è dell’allenatore

PAGELLE PALERMO: Sorrentino 6; Andelkovic 6.5, Gonzalez 7, Muñoz 7; Morganella 6.5, Bolzoni 6, Maresca 6.5 (Ngoyi ng), Barreto 7, Lazaar 7; Dybala 7.5 (Quaison ng), Vazquez 7.5 (Belotti ng). All. Iachini 7.5