Milan, nuovo stadio, soci e bond. No, non si tratta del titolo di un nuovo cinepolpettone, ma delle parole chiave che ruotano intorno al grande progetto del club rossonero.

L’impianto, che dovrebbe sorgere al Portello, quartiere di Milano della zona 8, richiede un investimento pari ad una cifra che balla tra i 300 ed i 320 milioni di euro.

Un investimento che, assicurano gli esperti, porterebbe un ritorno economico praticamente certo. Questo il motivo per cui Silvio Berlusconi sta cercando partner da convincere ad entrare nel Milan anche con una quota di minoranza.

Sondato Mister Bee Taechaubol (una visita conclusa con un arrivederci a non si sa quando e soprattutto non si sa perché), l’ex Cavaliere sembra essere ben più interessato alla trattativa con la cordata cinese.

Un interesse ricambiato, perché a costruire lo stadio sarebbe proprio la Wanda Group, impresa facente parte del gruppo di tycoon cinesi interessati al club rossonero.

MILAN, NUOVO STADIO: ECCO DA DOVE ARRIVERANNO I SOLDI

L’equipe del club rossonero che sta pensando al progetto, ha elaborato un piano per la raccolta fondi dal doppio livello. Uno connesso al marketing, l’altro più puramente tecnico-economico.

Nella prima voce c’è la ricerca di sponsor munifici. Tra questi c’è la Emirates, che potrebbe accaparrarsi il nome dello stadio in cambio di un massiccio investimento nella operazione. Il Milan spera di trovare in questo modo i primi 150 milioni di euro.

Gli altri 150 milioni potrebbero arrivare tramite emissione di un bond incentrato proprio sulla costruzione dell’impianto, da restituire nell’arco di tre decenni.

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il club rossonero ne sta parlando da un po’ con una banca del nord America. Una operazione che sarebbe favorita dall’ingresso di nuovi soci.

Sia la cordata thailandese che quella cinese hanno chiesto precise garanzie sulla effettiva disponibilità dell’area individuata per la costruzione del nuovo stadio. L’ok dovrebbe arrivare entro la fine del mese di maggio.

Sguardo parecchio interessato anche da parte della Fondazione Fiera Milano, che occupa uno spazio adiacente all’area su cui sarebbe costruito l’impianto. Secondo la Rosea, il Milan è l’unico dei tre soggetti in corsa per la riqualificazione del quartiere Portello che garantirebbe un impegno certo per i prossimi 50 anni, offrendo così una occasione a fiera di mettere a posto i conti.

D’altronde, lo stesso Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter, ha dichiarato che uno stadio costruito in quella zona è senz’altro un buon affare. E i tifosi rossonero già sognano una tana che porterebbe soldi e nuovi successi.