Aerexpo conferma: l’unica manifestazione d’interesse pervenuta entro il termine dell’avviso pubblico (oggi alle 12.30) è quella del Milan, a firma Barbara Berlusconi (foto by InfoPhoto), che nell’area che ospiterà l’Expo 2015 ha intenzione di costruirvi il proprio stadio di proprietà. Lo dice in una nota ufficiale Cecilia Felicetti, direttore generale di Aerexpo s.p.a.: “Alla scadenza programmata indicata nell’Avviso è pervenuta una sola manifestazione di interesse formulata nel rispetto dei requisiti e dei contenuti minimi previsti dall’Avviso, presentata dalla società A.C. Milan S.p.A. che ha manifestato il proprio interesse alla realizzazione di uno stadio calcistico di modello europeo con una capienza massima di 60.000 spettatori, fatte salve ulteriori verifiche e approfondimenti“.

Emergono elementi sulle intenzioni del club di via Aldo Rossi, che in quell’area vorrebbe edificare “uno stadio calcistico di modello europeo, con relativi servizi e strutture accessorie/pertinenziali anche di carattere commerciale, da dedicare in via principale allo svolgimento delle partite di calcio delle squadre della nostra Società“. Nel complesso, il Milan ha chiesto che venga messa a disposizione un’area non superiore a 12omila mq, inclusi 20mila mq di parco.

Si tratta, come detto, di un passaggio non vincolante: il Milan può sempre tornare indietro e Arexpo può decidere di non accettare l’eventuale proposta economica presentata dal Milan. Ma le sensazioni sono buone, come si evince dalle parole dei diretti interessati. “Possiamo dire“, prosegue la nota di Felicetti, “che le tempistiche indicate da A.C. Milan S.p.A. sono in linea con il crono programma preventivato da Arexpo ai fini della realizzazione del progetto del post-Expo, ossia: avvio dei lavori entro e non oltre la data del 30 giugno 2016“. Ottimista anche Roberto Maroni, governatore della Lombardia: “Sono soddisfatto, si sta concretizzando l’idea che abbiamo lanciato in Regione: avere nell’area del post-Expo una Città dello sport con un nuovo stadio“.

Nulla è deciso, ma la direzione tracciata dal Milan sembra, per una volta, quella giusta: entro due anni potrebbero cominciare i lavori per la costruzione del nuovo stadio di proprietà.

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