Il Milan potrebbe avere il nuovo stadio grazie all’Expo 2015. A rilanciare il tormentone, di ritorno dalle vacanze in Sardegna, è il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, mentre il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris è più cauto sull’argomento. Il primo ha detto che la cessione dei terreni Expo potrà avvenire anche a favore di raggruppamenti temporanei di impresa: “Si tratta di una soluzione molto importante per superare il problema della cessione unitaria di tutta l’area”.

Insomma: sì ai singoli lotti a imprese diverse. E il Milan ha già presentato una manifestazione d’interesse per la realizzazione di uno stadio in una parte dell’area che ospiterà Expo 2015. La Società rossonera potrebbe entrare in un raggruppamento temporaneo di imprese per valorizzare i terreni dove costruire il nuovo impianto. Maroni sogna ancora uno stadio olimpico nel parco tematico previsto nel post Expo: “Nella documentazione allegata al bando, si parla di una ipotesi locatizzativa di uno stadio di calcio multifunzionale di modello europeo, come struttura privata su area privata”.

La documentazione prende in esame tre stadi da cui prendere esempio: lo Juventus Stadium di Torino, l’Allianz Arena di Monaco di Baviera e l’Emirates Stadium di Londra, sede delle partite interne dell’Arsenal. “Lo stadio costituirà parte delle aree di concentrazione volumetrica, per una superficie massima di 7 ettari, garantendo comunque una superficie dello stesso Parco non inferiore ai 44 ettari”.