Nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro la Fiorentina, il tecnico del Milan Sinisa Mihajlovic annuncia chiaramente di puntare allo Scudetto.

A precisa domanda, infatti, l’allenatore serbo ha ribadito: “L’obiettivo minimo è il terzo posto. Ma sia chiaro, non ci firmerei”. Non si pone limiti, anzi. Ribadisce che sognare è lecito: “Alcune squadre – ha aggiunto – hanno diritto di sognare di vincere, noi come Milan abbiamo il dovere di farlo. Contro tutti”.

Poi ha svelato un curioso aneddoto: “Ho sentito Sacchi, mi ha fatto gli auguri e mi ha ricordato che la sua prima partita fu proprio a Firenze. Lui perse, io spero di fare meglio. I grandi risultati del Milan sono arrivati con il bel gioco. Noi non saremo da meno”.

Un Mihajlovic sicuro e determinato, in forma per la sfida contro quella che è stata la sua ex squadra: “Sono stato allenatore di Firenze e li ringrazio per avermi dato la possibilità di allenare – ha proseguito – è stato un periodo difficile ma mi ha fatto crescere. La partita di domani resterà sicuramente nella memoria”.

Poi il discorso si sposta su Jeremy Menez; il trequartista francese è fermo ai box a causa di un problema alla schiena e non si sa quando rientrerà: “Se il giovane non è bravo non gioca se è bravo sì – ha detto – Menez è stato l’anno scorso capocannoniere del Milan e ci aspettiamo tanto da lui, potrà dare il massimo quando starà bene fisicamente”.

Poi la parola è passata a Riccardo Montolivo, presente in conferenza assieme a Mihajlovic e De Jong: “Per me sarà un anno importante, vengo da un anno difficile – ha ammesso il capitano rossonero – Sono motivato e ho voglia di mostrare il mio valore. Sono contento di essermi potuto allenare senza problemi. La Fiorentina è una squadra forte e sarà un bel test per noi per partire col piede giusto”.

Poi parla Nigel De Jong: “Credo nel progetto, abbiamo cambiato tante cose compreso l’allenatore. Vorrei tornare in Europa. Quest’anno abbiamo un gruppo più competitivo, dobbiamo anche migliorare il nostro gioco. Come abbiamo detto siamo il Milan e andiamo in campo per vincere”.