Destini analoghi e incrociati, quasi una maledizione che viaggia parallela sui binari Roma-Milano, poiché Roma e Milan incontratisi sabato scorso nell’anticipo serale della 19a di campionato, dando luogo a quel pareggio che oltre a non esser servito a nessuna delle due squadre, a nessuno è piaciuto, ora condividono quasi la medesima esperienza della svolta. Concretizzatasi con il cambio di panchina nel caso della società giallorossa – a Trigoria Garcia ha dato l’addio e si attende l’arrivo di Spalletti, nuovo allenatore ufficiale della Roma – ancora avvolta dalle nubi dell’ipotesi per quanto riguarda il Milan che deve affrontare il bivio Carpi, altro crocevia interessante.

E chi l’avrebbe mai detto che un match di Coppa Italia come quello in programma questa sera mercoledì 13 gennaio contro un club come il Carpi – tutt’altro che una big – poteva modificare i destini di una squadra come il Milan? Perdere in questo caso significherebbe sciupare l’occasione di ritrovarsi in semifinale contro un club di Serie B (lo Spezia) oppure di Lega Pro (l’Alessandria) e, dunque, la faccia. Cosa inaccettabile. Ecco perché Mihajlovic questa sera rischia tanto. Ecco il perché dell’intesa già raggiunta con Marcello Lippi in un colloquio avvenuto tra il presidente Silvio Berlusconi e l’ex ct della Nazionale.

L’ironia secca e tagliente che ha sempre contraddistinto il tecnico serbo, consente a Miha di scherzarci su “Vi regalo il titolo: «Milan, Carpi diem»“, ma lo stato delle cose a Milanello è molto serio e in continua evoluzione perché mentre si attende l’esito dei quarti di finale di Coppa Italia, si sta studiando l’eventuale durata del contratto di Lippi il quale non gradirebbe il ruolo di traghettatore ma che, di fatto, quello dovrebbe ricoprire nell’attesa che si liberi Antonio Conte (a sua volta “scagionato” dall’arrivo di Spalletti in giallorosso) dagli oneri con la Nazionale dopo gli Europei di Francia.