Vigilia speciale per Sinisa Mihajlovic, quella che precede il primo match della tournée cinese; l’avversario di domani si chiama Inter, ovvero la squadra in cui il serbo ha militato per quattro anni, come giocatore e come secondo di Roberto Mancini. L’emozione, se c’è, è comunque ben contenuta dal tecnico rossonero, che è apparso sornione e disinvolto come al solito nella conferenza stampa di Shenzen: “Diciamo che per i tifosi milanisti sarà ancora più divertente vincere il derby… il calcio è una cosa e l’amicizia è un’altra, Mancini e Stankovic sono due amici e ci potranno vedere a cena insieme in qualche ristorante, gli auguro sempre ogni bene, ma anche di finire dietro di noi in classifica“. La squadra è ancora un po’ indietro in condizione, ma Sinisa non si mostra preoccupato: “Dobbiamo migliorare come organizzazione e forma fisica, ma è normale, stiamo lavorando bene e crediamo in ciò che facciamo“. Non saranno della partita, o almeno non dall’inizio, i due nuovi acquisti rossoneri, Carlos Bacca e Luiz Adriano, che hanno nelle gambe solo un paio di allenamenti con la squadra: “Sono due ottimi giocatori, hanno sempre fatto la differenza e saranno pronti per l’inizio del campionato“.

Con quei due davanti, e con il possibile grande ritorno di Zlatan Ibrahimovic (“Faremo bene con o senza di lui, io comunque gli dico di venire al Milan, sempre che abbia i soldi per l’aereo…“), l’attacco sembra essere l’ultimo dei problemi rossoneri. Maggiori preoccupazioni destano un reparto di centrocampo che, pur con gli arrivi di Bertolacci e José Mauri, sembra privo di grandi certezze e soprattutto di grande qualità in fase di costruzione della manovra; e una difesa che nelle prime tre uscite ha palesato i soliti problemi, sia a livello individuale che di movimento di reparto. Mihajlovic, com’è ovvio che sia, fa scudo ai suoi difensori, allargando le responsabilità di qualche incertezza di troppo all’intera squadra (“la fase difensiva non è a carico dei soli difensori, quando tutti daranno il loro contributo prenderemo sempre meno gol“); al contempo, tuttavia, chiarisce una volta per tutte che il Milan è alla caccia di un grande obiettivo di mercato in quel settore del campo: “Se Romagnoli lascerà la Roma, sarà solo per venire al Milan“.

Un’affermazione così decisa lascia spazio a poche interpretazioni. Miha, di fatto, ha confermato non solo che i contatti personali col suo pupillo ai tempi della Samp proseguono quotidianamente, ma anche che esiste già un accordo definito tra Milan e Alessio Romagnoli (che, non a caso, non ha nemmeno preso in considerazione l’offerta del Napoli). Manca solo l’ultimo tassello, ovvero far cedere la riottosa Roma; ma quando si conta su un punto di appoggio come la volontà del giocatore, in genere non ci può essere che una conclusione positiva.