Il ritorno di Mario Balotelli al Milan è uno di quei film a metà tra l’horror e il fantascientifico. Il motivo è presto detto: può mai una mela marcia (Silvio Berlusconi docet), un bad boy, tornare lì dove già era stato mandato via per far cassa e ripulire lo spogliatoio? A quanto pare sì.

Mario Balotelli, testa a posto

Ora, però, Mario Balotelli si troverà di fronte Sinisa Mihajlovic, il sergente di ferro che già lo aveva tenuto a bada ai tempi dell’Inter, quando il serbo era il vice di Roberto Mancini. Se questo sarà sufficiente lo dirà solo il campo, per ora l’ex SuperMario ha rilasciato la sua prima intervista da “nuovo” giocatore del Milan ai colleghi di Premium Sport.

Addio SuperMario, arriva l’uomo

Il neo attaccante del Milan, parlando del suo ritorno, dichiara: “Prima c’era il Mario ragazzo, ora Mario è tornato uomo – le sue parole – comincia la sua carriera da uomo”.

Merito di tutti, proprio tutti: “Ringrazio Sinisa che mi ha voluto, il presidente che mi ha dato fiducia, e non me l’aspettavo, e Galliani – prosegue Balotelli – si sono fidati dell’uomo Balotelli più che del Balotelli giocatore, perché quello lo conoscete tutti”.

Euro 2016, il sogno Italia di Balotelli

Nell’anno che porta agli Europei di Francia 2016, il sogno di Mario Balotelli di poté ritornare ad indossare l’azzurro c’è: “Spero di aiutare il Milan e la Nazionale – conclude – alla maglia azzurra tengo e tornarci sarebbe anche un regalo per mio padre. Lui ci teneva e so che stava male sapendo che non ero più nel giro”.