Sul lungo periodo, il ripetersi di episodi sempre uguali a se stessi cessa di essere casualità e diventa routine. Un po’ come accade coi gol presi su calcio piazzato dal Milan, ormai non sorprende più che Massimiliano Allegri si ritrovi a preparare un match, nella fattispecie Milan-Lazio, senza avere alcuna certezza che la settimana successiva potrà prepararne un altro (leggi qui). Quante volte è stato in discussione, in questi tre anni e rotti, il tecnico livornese, non lo sa nemmeno lui. Ma certo non è un caso, in parte per sue colpe oggettive, in parte perché inviso alla proprietà.

Contro i biancocelesti, per l’ennesima prova d’appello della sua esperienza milanista, Allegri potrà contare sul sospiratissimo recupero di Mattia De Sciglio (foto by InfoPhoto): vista la raggelante prova di Kevin Constant a Parma, qualcosa di simile a una manna dal cielo. Per uno che rientra, uno che esce: in settimana si è fatto male pure Silvestre e così, stante la squalifica di Mexes e l’eterno infortunio di Bonera, l’unico centrale arruolabile accanto al diffidato Zapata, e davanti al confermato Gabriel, è Cristian Zaccardo. Si sta meglio dalla metà campo in su, con la mediana titolare Montolivo-De Jong-Muntari e il tridente più qualitativo possibile: Kakà, Balotelli, Robinho. Basterà, contro una Lazio che recupera Miro Klose dal 1′, ma che perde Biglia?

MILAN (4-3-3): Gabriel, Abate, Zapata, Zaccardo, De Sciglio, Montolivo, De Jong, Muntari, Kakà, Balotelli, Robinho. All. Allegri

LAZIO (4-3-3): Marchetti, Cavanda, Ciani, Cana, Radu, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Perea, Klose, Candreva. All. Petkovic