In attesa di vedere come andranno a finire i tre giorni del Condor – e sperando che Fernando Torres non sia la carcassa putrescente di cui sono ghiotti, perlappunto, gli avvoltoi andini – il Milan si appresta al battesimo nella Serie A 2014-2015, nonché a quello assoluto di Pippo Inzaghi come allenatore in un match ufficiale. L’appuntamento delle 18 contro la nuova Lazio di Stefano Pioli si preannuncia come ad alto rischio: i biancocelesti si sono rinforzati in ogni reparto, sono una squadra al momento più equilibrata e armonica e, tra le altre cose, possono contare  su due centravanti di ruolo come Klose e Djordjevic, mentre i rossoneri devono fare i conti con l’ovvia indisponibilità di Torres e con l’ennesimo infortunio di Pazzini.

Un particolare, quest’ultimo, nient’affatto trascurabile. Inzaghi sarà costretto a virare su un tridente privo di realizzatori: Honda (foto by InfoPhoto), positivo nel Trofeo Tim, è uomo da 20 reti in 3 anni di Russia; Menez, che verrà impiegato come falso nueve, ha una media realizzativa perfino inferiore (42 reti in 11 anni di carriera), mentre El Shaarawy non la butta dentro in campionato da un anno e mezzo. Quadro piuttosto sconfortante, che rende ancora più evidente come il ritorno ai livelli pre-Chelsea del Niño sia conditio sine qua non per disputare un torneo dignitoso. Per quest’oggi, evidentemente, dovrà bastare l’anima e l’orgoglio che Inzaghi sta cercando di insufflare dentro i suoi giocatori. Ecco le probabili formazioni:

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Alex, Bonera, Armero; Poli, De Jong, Muntari; Honda, Menez, El Shaarawy. A disp. Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Rami, Zapata, Albertazzi, Essien, Cristante, Saponara, Mastour, Niang. All. Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, Cana, De Vrij, Radu; Parolo, Ledesma, Lulic; Candreva, Klose, Keita
A disp. Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Gentiletti, Gonzalez, Braafheid, Konko, Cataldi, Biglia, F. Anderson, Mauri, Djordjevic. All. Pioli