L’anno scorso, anche se sembra passato un secolo, Massimiliano Allegri non arrivò nemmeno a giocarsi gli ottavi di finale di Coppa Italia: fu esonerato un paio di giorni, dopo la disfatta col Sassuolo. Inzaghi, invece, è addirittura giunto ai quarti di finale, a questo Milan-Lazio, per incontrare la sua ultima spiaggia. Magra consolazione, essere durato di più del suo vecchio rivale, e non solo perché lui nel frattempo è andato ad allenare la Juventus tritatutto. Pippo non avrebbe mai creduto di potersi ritrovare in una situazione del genere a pochi mesi dal suo insediamento, abbandonato a se stesso da un club che prima lo ha sovraesposto (“Il Milan deve arrivare terzo”) e poi non ha pronunciato una singola parola in sua difesa nel momento delle difficoltà. Un’altra sconfitta contro la Lazio, specialmente se senza attenuanti come quella di sabato sera, farebbe chiudere il sipario sulla mesta esperienza dell’eroe di Atene sulla panchina rossonera, ed è con questo enorme ingombro psicologico che il Milan si avvicina al match più delicato della stagione.

Le probabili formazioni di Milan-Lazio

La Coppa Italia, come ha ricordato anche la Curva Sud nel suo dettato ufficiale di ieri contro Galliani e pro Barbara (che caso), è sempre stata considerata un fastidioso impiccio in casa milanista, e non è un caso che i rossoneri l’abbiano vinta appena una volta nei primi, ultradecorati 25 anni di presidenza Berlusconi. Ora, invece, assomiglia tanto a una ciambella di salvataggio nel mare in tempesta: conquistarla significherebbe guadagnare l’accesso all’Europa League, obiettivo minimo ma pur sempre vitale per un club che della “vocazione europea” ha sempre fatto vanto. I rossoneri schiereranno dunque la miglior formazione possibile, al netto di infortuni e punizioni (per Mexes potrebbe arrivare addirittura la rescissione del contratto), e del discutibile turnover-portieri. Ci sarà l’esordio stagionale di Michelangelo Albertazzi come terzino sinistro in luogo di Armero, De Jong recupererà il suo posto in mediana, mentre Pazzini guiderà l’attacco completato da Cerci e Menez.

Stefano Pioli, beato lui, può permettersi una rotazione più profonda, e cambierà ben sette elementi rispetto alla squadra di sabato sera. Esordio dal 1′ per Mauricio al centro della difesa, mentre in attacco potrebbe giocare Mauri come falso nove al posto dello sfortunato Djordjevic, con Miro Klose pronto a subentrare dalla panchina.

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Alex, Armero; Muntari, Montolivo, Poli; Cerci, Pazzini, Menez. All. Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Berisha; Pereirinha, Cana, Mauricio, Cavanda; Onazi, Biglia, Gonzalez; Candreva, Mauri, Keita. All. Pioli

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