È stato facile etichettare questo Milan-Lazio come una sfida tra deluse, viste le recenti amarezze e la classifica tutt’altro che positiva. Tuttavia, sarebbe forse più corretto definirla una sfida tra squadre sopravvalutate dai rispettivi presidenti, tra un Berlusconi che pretende terzo posto e calcio champagne da una rosa oggettivamente avara di qualità e un Lotito che non ha rinforzato un gruppo di giocatori protagonisti di un miracolo lo scorso anno. Il posticipo di San Siro vale molto per i rossoneri, che hanno bisogno di tornare a vincere dopo tre settimane di vacche magrissime, e magari recuperare qualche punto sugli avversari che li precedono in classifica. La Lazio, da parte sua, potrebbe reiscriversi alla corsa per un posticino in Europa League in caso di bottino pieno, ma è difficile stabilire quanto i biancocelesti, apparsi quasi allo sfascio contro lo Slavia Praga giovedì sera, davvero credano alla rimonta.

L’infermeria ha dato finalmente qualche buona notizia in casa Milan. La più importante: torna a disposizione capitan Montolivo, che sarà pure poco amato dal pubblico, ma è indispensabile sia come organizzatore di gioco sia soprattutto come frangiflutti davanti alla difesa. Un recupero fondamentale, anche perché contro il Chievo è finito al tappeto Juray Kucka, che probabilmente non si rivedrà in campo fino a metà aprile. Regolarmente titolare Donnarumma, uscito anzitempo contro il Chievo per una botta alla testa, partirà dal 1′ anche Luiz Adriano, restituito interamente alla causa dopo due mesi di polvere, tra cessione sfiorata e infortuni muscolari. Mihajlovic punta moltissimo sull’intensità del brasiliano per rianimare un attacco finito in asfissia da oltre un mese (l’ultima rete di un attaccante, Carlos Bacca, risale al 5′ di Milan-Genoa del 14 febbraio), e per garantire alla squadra l’equilibrio che aveva con Niang e che nessuno tra Menez, Balotelli e Boateng è al momento in grado di assicurare. Solo panchina per Alex, che ha accusato in settimana un lieve risentimento muscolare: al suo posto Zapata. Stefano Pioli dovrà fare a meno di Konko, Kishna e Milinkovic-Savic, mentre Keita sarà a disposizione. In attacco giocherà l’ex Matri come unica punta, supportato da Candreva e Felipe Anderson sugli esterni.

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Bacca, Luiz Adriano. All. Mihajlovic

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Braafheid, Hoedt, Mauricio, Lulic; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Matri, Felipe Anderson. All. Pioli