Il Milan di Vincenzo Montella comincia a intravedersi. Se lasciarsi travolgere da facili entusiasmi è proibito, con la gara in casa della Fiorentina alle porte, il 2-0 alla Lazio ha mostrato significativi miglioramenti sul piano del gioco.

SFRUTTATE LE CORSIE ESTERNE

Se ne facciamo un’analisi tecnica, ci accorgiamo che qualcosa è stato fatto. I due terzini, Calabria e De Sciglio, partecipano di più alle manovre offensive. Il centrocampo resta nella sua mediana, incaricato di proteggere la coppia centrale, permettendo agli esterni di salire maggiormente e creare superiorità numerica. Tutto sarà migliorabile e con il passare del tempo arriveranno cross meglio calibrati in area, ma i progressi sono innegabili.

PRONTI A DECOLLARE

L’Aeroplanino ha poi altri meriti. Suo il merito di aver creduto così tanto in Niang e Suso, entrambi apparentemente a un passo dall’addio. Le bizze del francese avevano stancato un po’ tutti nei pressi di via Aldo Rossi, ma appena arrivato l’allenatore aveva dichiarato senza timore di volere puntare su di lui. E Niang ora sta ripagando la fiducia. Identico discorso per Suso, uno dei pochi mancini in rosa. Ottimo il contributo nel gioco del Milan fino a essere rimpianto in Spagna, la sua patria, si sta rivelando fruttifero il suo ingaggio, preso a parametro zero dal Liverpool nel gennaio 2015.

BACCA IMPLACABILE

Stava per fare le valigie pure Bacca, un campione di cui il Milan ha bisogno come l’acqua. Dati alla mano,il colombiano ha firmato 5 reti e al momento è il capocannoniere della serie A insieme a Callejon. I numeri sono assolutamente dalla sua parte: ha realizzato 23 goal con 45 tiri nello specchio; ha siglato otto centri nelle ultime otto gare, sei nelle ultime cinque disputate a San Siro. Certo, deve ancora migliorare nella fase di non possesso, tuttavia Montella saprà farlo crescere pure su questo aspetto.