Ormai ci avviciniamo sempre di più a Milan-Juventus. Il big match valido per la terza giornata di serie A è in programma domani sera alle 20.45 a San Siro.  E’ una gara prestigiosa e, anche se solo all’inizio, importante per la classifica. Dopo due turni le due squadre guidano il campionato con 6 punti in compagnia della Roma. E’ anche una sorta di nuovo Allegri day dopo quello che il tecnico toscano (foto by Infophoto) ha già vissuto lo scorso 23 agosto al Mapei Stadium di Reggio Emilia quando al trofeo Tim affrontò il suo passato: Milan e Sassuolo. Sabato il tecnico tornerà nello stadio che l’ha amato e poi odiato. Sulla panchina rossonera ha conquistato lo Scudetto 2010-2011 e la Supercoppa Italiana 2011 prima di subire l’esonero nel gennaio 2014. In quegli anni alla guida dei lombardi non sono mancate le polemiche tra il livornese e la Vecchia Signora come quelle relative al gol non convalidato a Muntari nella serie A 2011-2012 proprio durante la sfida a San Siro contro i piemontesi. In quel campionato trionfò la Vecchia Signora di Antonio Conte. Allegri disse anche ‘la Juve? Io ho provato a sdrammatizzare ma qualcuno non ha capito, chiudo con le battute ironiche, parlerò solo con il permesso di Marotta‘.

Come non accennare poi alla sfida con Inzaghi. I rapporti tra i due non sono sempre stati sereni. Ai tempi in cui Max allenava il Milan e Pippo giocava nelle fila dei rossoneri ci fu più di un’incomprensione sfociata in un portentoso diverbio a Vismara nel settembre 2012 (quando Pippo allenava le giovanili rossonere e Allegri la prima squadra) prima di una pace televisiva. Il toscano ammette ‘io e Filippo abbiamo due storie completamente diverse, a livello professionale, nel senso che lui è stato un grandissimo campione, ha vinto tutto da calciatore, quindi la mia carriera da calciatore non è assolutamente paragonabile alla sua. Per quanto riguarda poi l’aspetto tecnico, dell’allenatore, io ho iniziato molto prima di lui, dalle piccole squadre. Attraverso i risultati sono riuscito fortunatamente ad arrivare ad allenare il Milan e la Juventus. Lui ha avuto la fortuna e la responsabilità quest’anno di allenare subito il Milan. Gli auguro tutte le fortune al mondo‘.

Allegri non ebbe un rapporto facile nemmeno con Silvio Berlusconi (patron rossonero) che non ha mai troppo gradito la figura del toscano. Spesso lo stuzzicava con frecciatine tipo ‘che vada a pettinarsi prima di fare le interviste‘. In sostanza domani Max ha l’opportunità per dimostrare che a Milanello aveva ragione il suo sostenitore, Adriano Galliani.

Dopo le tre vittorie contro Chievo, Udinese e Malmoe un risultato positivo a Milano potrebbe essere un altro mattoncino per la costruzione del suo nuovo rapporto positivo con la tifoseria bianconera.

Procede, intanto, il recupero degli infortunati Barzagli, Vidal e Pirlo. Il difensore non è convocato. Per il cileno c’è persino qualche speranza di vederlo in campo dal primo minuto. Re Artù scalpiterebbe, ma i medici bianconeri pensano a un rientro graduale. Secondo la Gazzetta dello Sport l’obiettivo è l’1 ottobre la sfida di Champions contro l’Atletico Madrid. Intanto Allegri dichiara ‘deciderò se mandarlo in campo dall’inizio o portarlo in panchina. Però ha fatto dei passi in avanti e di questo sono contento’.  Pirlo invece potrebbe rientrare sabato prossimo con l’Atalanta (serie A) per fare le prove generali per la sfida di mercoledì 1 ottobre contro l’Atletico Madrid (Champions League). Allegri conferma ‘speriamo di averlo la prossima settimana