Era da diverse stagioni che Milan-Juventus non vedeva entrambe le squadre così in salute. I 115 anni di sfide indimenticabili.

ANTICHI RICORDI

Attenendoci esclusivamente al campionato, si sprecano i duelli valevoli lo scudetto già dal 1947 con la “Vecchia Signora”, proiettata al tricolore, che perdendo 5-0 viene superata dal Grande Torino. Andando avanti con la macchina del tempo, la Juve riesce a conquistare grandi soddisfazioni. Memorabile il trionfo per 4-1 in trasferta del 1972, in cui Bettega realizza uno spettacolare gol di tacco.

SORPASSI E CONTROSORPASSI

Uno dei confronti maggiormente ricchi di emozioni quello del 5 Novembre 1989. Terminato a reti inviolate il primo tempo, i rispettivi attacchi danno il meglio nella ripresa. Van Basten apre le marcature, poi De Agostini e Schillaci rimontano il punteggio a favore dei bianconeri. Donadoni firma il pari a 13 minuti dalla fine e Van Basten suggella il successo meneghino. Il 6 aprile 1997 l’imposizione più netta della Juve in trasferta: finisce 6-1 il match a San Siro con Vieri che fa ammattire Baresi, ormai sul viale del tramonto, e firma una doppietta. Testa a testa combattuto nel 2005, risolto alla Scala del Calcio da Trezeguet su assist in rovesciata di Del Piero, che decreta la conquista dello scudetto juventino, poi revocato.

IL GOAL FANTASMA DI MUNTARI

Calciopoli scuote il sistema e allora per assistere un altro confronto dall’importante posta in palio tocca attendere il 2012. La partita termina sull’1-1, condizionata pesantemente dal guardialinee che non ravvisa il goal di Muntari. Ultima gara, sempre di sabato sera, è dello scorso 9 aprile. La squadra di Allegri, andata sotto per gol di Alex, trova il pari con Mandzukic, prima che Paul Pogba fissi il punteggio sul definitivo 2-1. Il Polpo mancherà nella prossima sfida, così come Mihajlovic è stato rimpiazzato da Montella, ma il sapore del grande evento non se ne andrà mai.