Questa volta, l’impressione che Milan-Juventus sia l’ultima spiaggia deve avercela avuta anche lui. Sinisa Mihajlovic non è uomo da nascondersi dietro un dito e sa bene che la settimana di ritiro imposta dopo la brutta figura di Bergamo è stata l’extrema ratio per tentare di rianimare una squadra dissoltasi ben prima della primavera. Un’altra recita come le ultime costerà quasi certamente la panchina al serbo, un po’ perché Silvio Berlusconi sembra (ingiustificatamente) impaziente di affidare la panchina al povero Christian Brocchi, un po’ perché la Juventus non sarà l’avversario solo di questa sera, ma anche nella finale di Coppa Italia del 21 maggio, unica possibilità che resta al Diavolo di incipriare la sua stagione e farla diventare meno somigliante alle ultime due.

Inutile dire che il Milan avrebbe potuto trovarsi un’ultima spiaggia più semplice di quella rappresentata dalla Juventus. D’accordo, i quadricampioni d’Italia stanno attraversando un periodo di lieve appannamento, anche a causa dei molti infortuni patiti, durante il quale tuttavia hanno continuato a guadagnare terreno sul Napoli: questo per dire che, nonostante le assenze dei vari Dybala, Chiellini e Khedira, il capitale umano a disposizione di mister Allegri resta di un altro pianeta rispetto a quello degli altri, figuriamoci a quello di Mihajlovic. Come se non bastasse, anche il Milan ha avuto i suoi guai fisici: Alex, Kucka e Montolivo saranno tutti della partita, ma le loro condizioni non sono affatto perfette, soprattutto quelle del capitano rossonero (in caso di forfait dell’ultimo momento, Sinisa rischierà il canterano Tomas Locatelli).

Allegri non si muove dal suo 3-5-2, e nell’alternanza degli esterni ha deciso di premiare la coppia Lichtsteiner-Alex Sandro, mentre Evra e Cuadrado si accomoderanno in panchina. In mediana il posto di Khedira sarà occupato da Sturaro, mentre in avanti giocheranno Mandzukic e Morata. Sull’altro versante, Mihajlovic decide di affidarsi ai fedelissimi: Donnarumma in porta (e sfida a distanza col suo idolo Buffon), difesa con il rientrante Alex accanto a Romagnoli e Abate-Antonelli sugli esterni; centrocampo da brivido, con due giocatori fisicamente provati sugli esterni (Bonaventura e Honda) e due recuperati in extremis in mezzo (Montolivo e Kucka). In attacco ci sarà Carlos Bacca e assieme a lui Mario Balotelli, preferito a sorpresa a Luiz Adriano: prima volta contro la Juventus con la maglia del Milan per Supermario, che aveva saltato gli altri quattro confronti. Anche per lui, ovviamente, si tratta di un’ultima spiaggia, come per il suo allenatore. Ma si consoli, Sinisa: anche Allegri, poco più di due anni fa, si trovava nella stessa situazione, con la panchina rovente e Berlusconi a delegittimarlo pubblicamente. E guarda adesso dov’è.

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Kucka, Montolivo, Bonaventura; Bacca, Balotelli. All. Mihajlovic

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Mandzukic, Morata. All. Allegri