Big match a San Siro: si sfidano Milan e Juventus per la terza giornata di serie A. La gara termina 1-0 per la Vecchia Signora. Vittoria meritata. Il risultato poteva essere anche più ampio. La Juve, tra campionato e Champions League, vince senza subire gol da 4 gare consecutive. I Campioni d’Italia sono momentaneamente primi in classifica da soli con 9 punti. La Roma contro il Cagliari ha l’opportunità di agganciarli, ma i bianconeri hanno lanciato un netto segnale alla concorrenza. Anche se signorilmente Max Allegri (foto by Infophoto) afferma che il successo di questa sera non è una rivincita, la vittoria del Meazza potrebbe avere comunque quel sapore. Il nuovo allenatore dei Campioni d’Italia, torna nello stadio che l’ha visto protagonista nelle passate stagioni sulla panchina dei rossoneri. Con i lombardi il tecnico ha conquistato uno Scudetto (2010-2011) e una Supercoppa Italiana (2011). L’avventura milanista del toscano si è fermata nel gennaio 2014 quando è stato esonerato. Sfida nella sfida è quella tra lo stesso allenatore della Juve e quello rossonero: Filippo Inzaghi. Tra i due il rapporto non è sempre stato idilliaco. Le incomprensioni sono nate quando Max era mister del Milan e SuperPippo vestiva quella maglia da calciatore. Nella classica conferenza stampa pre gara i contendenti hanno cercato di smorzare i toni.

San Siro è stipato. Allegri deve rinunciare a Pirlo e Marrone. Barzagli non viene convocato in quanto le sue condizioni fisiche non convincono totalmente. Il toscano si affida nuovamente al collaudatissimo 3-5-2. In porta c’è Buffon. Difesa con Caceres, Bonucci e Chiellini (per lui è la prima in campionato). Sulle corsie laterali spazio a Lichtsteiner e Asamoah. Nel cuore del centrocampo agiscono Pereyra, Marchisio (vice Pirlo) e Pogba. In attacco confermata la coppia Tevez-Llorente. Inzaghi risponde con il 4-3-3. Inizialmente la Juve fa la partita. La gara è molto maschia. Caceres interviene con le maniere forti su Menez, Rizzoli non fischia, ripartenza bianconera, Pereyra sfiora il gol. Il Tucumano gioca ancora da vice Vidal che si accomoda in panchina per recuperare al meglio dal suo problema muscolare. Intorno al 20′ i rossoneri provano a mettere la testa fuori dal guscio. Al 26′ Buffon compie un vero e proprio miracolo su un colpo di testa a botta sicura di Honda. Al 30′ altro squillo bianconero con Llorente che supera un avversario nell’area rossonera, ma non riesce a battere Abbiati. Al 33′ brutta notizia per la Vecchia Signora: Caceres deve abbandonare il campo per problemi muscolari. Entra Ogbonna. Al 38′ gran botta da fuori di Marchisio. Palo. Finisce così un primo tempo in cui la Juve ha espresso qualcosa di più degli avversari.

Inizio scialbo di ripresa. La Juve fa la partita, ma il Milan si difende bene e chiude tutti gli spazi. Il tempo scorre. Al 14′ schema su corner dei bianconeri. Marchisio si inserisce in area, anticipa tutti, calcia, ma la palla è appena a lato. I Campioni d’Italia non trovano il varco giusto. Al 20′ Inzaghi sostituisce El Sharaawy con Bonaventura. Al 25′ la Vecchia Signora trova l’imbucata. Tevez scivola, ma da terra riesce a servire Pogba. Il Polpo si esibisce in un filtrante geniale per l’Apache che batte Abbiati. Uno a zero. Come un anno fa proprio a San Siro contro il Milan l’argentino esulta con il ciuccio in bocca dedicando la rete al figlio più piccolo. Al 30′ esce Pereyra ed entra Vidal. Il suo ritorno in campo è accolto da un boato liberatorio del pubblico bianconero. Buona gara del Tucumano. Subito dopo esordio per Fernando Torres. Fuori Poli. Ora i Campioni d’Italia sprecano troppo. Al 36′ spazio anche per Romulo che sostituisce Lichtsteiner. Inzaghi prova il tutto per tutto e inserisce Pazzini per Honda. Al 42′ Menez cade in area di rigore bianconera. per Rizzoli è tutto regolare. Forcing finale milanista. Ma per i rossoneri non c’è nulla da fare. La Juve vince.

Ecco le parole di Allegri a Sky ‘Per me non era una partita normale. Dopo tre anni e mezzo di Milan, con cui ho vinto uno scudetto e una Supercoppa sarei stato ipocrita a dire che era una partita normale. Ma non è assolutamente una rivincita, ora lavoro per la Juve e cerco di prendermi soddisfazioni con questi ragazzi come ho fatto già con il Milan’. Prosegue ‘Abbiamo fatto una buona gestione della palla, creato varie occasioni e rischiato in due contropiedi ma credo che la partita si stata gestita discretamente bene. Potevamo fare meglio ma stiamo facendo un percorso e per oggi va bene così’

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