Ultime ore di attesa prima del derby forse meno atteso della storia recente, e sicuramente il meno qualitativo. Milan e Inter si presenteranno ai rispettivi angoli del ring forti, si fa per dire, di un settimo e di un nono posto in classifica, roba degna della provincia più profonda e non di quella che una volta era la metropoli del calcio per eccellenza. Ma bando alle nostalgie, c’è pur sempre un onore cittadino da difendere e, almeno questo, le panchine sono ben degnamente rappresentate sotto questo punto di vista, col gran ritorno di Roberto Mancini, eroe dei primi scudetti morattiani, a far da contrappeso al capitano di ventura Pippo Inzaghi, estrazione popolare e cuore aristocratico.

Le probabili formazioni di Milan-Inter

Checché ne dica la classifica, è l’Inter ad avvicinarsi meglio al derby numero 213. Un po’ perché l’effetto-Mancini ha dissipato le dense nubi dell’ultimo periodo mazzarresco, riportando entusiasmo e autostima a un ambiente depresso dal basso profilo tecnico della gestione precedente, un po’ perché l’avversario si presenterà menomato e coi punti deboli ben esposti. Ci riferiamo agli infortuni, come sempre di casa a Milanello, che hanno sottratto a Inzaghi sia Ignazio Abate (anche se, visti i precedenti nei derby, non è detto che sia un male), che Nigel De Jong, che Alex: un grosso guaio, sia perché si tratta dei tre rossoneri più continui fino a questo momento, sia perché le loro assenze costringeranno il tecnico a riorganizzare una fase difensiva già traballante quando è interpretata dai titolari, figuriamoci con le riserve. Inzaghi varerà il tanto sospirato 4-2-3-1, ma dovrà dirottare Rami sulla fascia destra, riformando la coppia Mexes-Zapata che i tifosi rossoneri speravano davvero di non dover più rivedere; a centrocampo ecco il duo ghanese tutto fosforo Essien-Muntari, mentre in attacco, alle spalle di Torres, agirà un interessante tridente di trequartisti, Bonaventura-Menez-El Shaarawy. Mancini risponde riproponendo la difesa a quattro, con due esterni di spinta come Nagatomo e Dodò, e Vidic in panchina per far spazio alla coppia Ranocchia-Juan Jesus. In mediana il Mancio è costretto a rinunciare a Hernanes e Medel: riecco dunque Guarin, che agirà da mezz’ala destra accanto a M’Vila e Kuzmanovic, con Kovacic libero di trovare spazio alle spalle di Essien e Muntari. In attacco la solita coppia argentina Icardi-Palacio.

MILAN (4-2-3-1): Diego Lopez; Rami, Zapata, Mexes, De Sciglio; Essien, Muntari; Bonaventura, Menez, El Shaarawy; Torres. All. Inzaghi

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, M’Vila, Kuzmanovic; Kovacic; Icardi, Palacio. All. Mancini