Con Milan-Inter in programma domenica prossima in posticipo serale, il derby di Milano toccherà la 213esima edizione della sua storia più che centenaria. Si tratta di un momento di bassa marea, lo sappiamo: una depressione tecnica e spirituale che ormai perdura da tre stagioni e che minaccia di protrarsi a tempo indefinito, visto che Inzaghi e Mancini, pur con il loro carisma, non possono estrarre le bagnarole rossonera e nerazzurra dalla secca in cui si sono incagliate, da soli, senza l’aiuto delle due società (leggasi: senza che i due club inizino a comprare qualche campione).

Milan-Inter, cinque uomini da derby

Ma il derby è sempre il derby e allora, anche se è lecito non aspettarsi granché da quello di domenica, è sempre piacevole un amarcord nel passato più o meno recente, quando la stracittadina milanese era popolata da personaggi che con questa partita hanno sempre avuto un feeling speciale. Ecco i nostri cinque uomini-derby per eccellenza:

5) Daniele Massaro

Tra gli incubi peggiori degli interisti di qualche anno fa c’era sicuramente questo strano tuttofare brianzolo, in grado di cavarsela in ogni ruolo di movimento e di scoprirsi solo in tarda età bomber implacabile, a tal punto da segnare una doppietta in una finale di Champions League a 33 anni suonati. Classico giocatore che adori se gioca per te e che detesti se gioca per gli altri, Massaro si guadagnò le simpatie dei tifosi nerazzurri per il fatto di segnare sempre e solo negli ultimi minuti del derby. Accadde tre volte: nel 1989 (3-0), nel 1992 (1-0) e nel 1994 (2-1), e in questi due ultimi casi si trattò di gol decisivi.

4) Nicola Berti

Ed ecco la precisa controparte nerazzurra, con una spolverata ulteriore di antipatia per via della faccia e del suo atteggiamento volutamente smargiasso. Se Massaro può vantare il record tre gol nei pressi nel novantesimo minuto del derby, Nicola Berti è l’unico che ci si avvicina, avendone segnati due (facciamo uno e mezzo, via) in quella fascia temporale. Uno di questi, ovviamente decisivo, passò alla storia anche per la sua esultanza sotto la Curva sud che scatenò qualche polemica (novembre 1990); l’altro, segnato con l’aiuto della schiena di Seba Rossi, regalò il primo sorriso alla nuova Inter di Moratti (marzo 1995). Diciamo che, negli anni dell’apogeo dell’impero milanista, con Sacchi prima e Capello poi, Berti rappresentò bene l’indomita resistenza nerazzurra.

3) Zlatan Ibrahimovic

Di gente che ha fatto il salto della quaglia da una parte all’altra del Naviglio ce n’è in abbondanza, pezzi grossi compresi (vedi Vieri, vedi Baggio, vedi il tipo qui sotto). Ma nessuno, nessuno, è riuscito a entusiasmare con entrambe le maglie come l’Ibradiddio. 6 gol nei derby, 2 con l’Inter e 4 con il Milan: nemmeno troppi, ma sempre di grande valore simbolico. Come il capolavoro realizzato nel primo, spettacolare derby post-Calciopoli; o quello di qualche mese più tardi, segnato in faccia a Ronaldo (giustappunto); o il rigore segnato sotto la Curva nord, quando ormai vestiva rossonero. C’è anche un motivo nostalgico che ci obbliga a inserirlo nella lista: Ibra è stato l’ultimo fenomeno ad aver giocato in un derby di Milano, nel maggio 2012. Quando ne rivedremo altri così?

2) Ronaldo

Ed eccolo qui, il più grande giocatore ad aver mai giocato un derby di Milano. Se non in termini assoluti, almeno in quelli relativi: nessuno ha mai terrorizzato la controparte come il Ronaldo 21enne che fece irruzione nel nostro campionato nel 1997, con la forza deflagrante di un’invasione aliena. Si presentò alla stracittadina con un gol su rigore nel derby di andata (novembre 1997, 2-2) e con una rete fantastica in quello di ritorno (marzo 1988, 3-0); poi, a dire il vero, le cose peggiorarono e il Fenomeno rimediò addirittura un’espulsione per un dubbio fallo su Ayala, in un derby dell’ottobre 1999. Fu anche l’ultimo in cui andò in gol; fino, ovviamente, a quello del marzo 2007, quando si ripresentò a San Siro con la maglia del Milan (e la nomea del traditore) e si tolse lo sfizio di aprire le marcature con un sinistro da 20 metri, facendo imbufalire Moratti.

1) Andriy Shevchenko

Se c’è un giocatore che ha ricoperto alla perfezione il ruolo di Nemesi da Derby, questo non può che essere Andriy Shevchenko. Oh, di fuoriclasse ne sono transitati molti, da queste parti, ma diamo un’occhiata ai gol: nei derby Van Basten ha segnato 3 gol, Ronaldo e Kakà 5, Vieri 2, Ibrahimovic e Milito 6. E Shevchenko? 14. Il killer del derby per eccellenza, l’unico nella storia ad aver timbrato sia in campionato, che in Coppa Italia, che in Champions League. Ecco, gli Euroderby: segnò il gol qualificazione in quello del 2003, segnò sia all’andata che al ritorno in quello del 2005. Una macchina da guerra che, stranamente, non attirò su di se l’odio della tifoseria rivale, nonostante l’infinito numero di dispiaceri. Sheva è il giocatore più decisivo di sempre nella storia del derby di Milano.

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