Milan-Inter 2-2 e Montella che grazie a Suso sogna per due volte la prima vittoria nel derby, il secondo posto solitario e l’etichetta di unica anti-Juve. Nulla da fare perché proprio a tempo scaduto Perisic evita a Pioli la beffa all’esordio.

Montella sceglie per il suo 4-3-3 Abate, Paletta, Gomez e De Sciglio davanti a Donnarumma, con Kucka, Locatelli e Bonaventura a centrocampo e pacchetto offensivo composto da Suso, Bacca e Niang.

Schema speculare per la prima Inter di Stefano Pioli. Handanovic in porta, D’Ambrosio, Medel, Miranda e Ansaldi in difesa, Brozovic, Joao Mario e Kondogbia in mezzo al campo e Candreva, Icardi, Perisic a caccia del gol.

Nel primo tempo L’Inter perde Medel, che al 37′ viene sostituito da Murillo. Passano pochi minuti e per i rossoneri è tempo di festeggiare il vantaggio. A realizzarlo è Suso che di sinistro finalizza un contropiede dettatoda Bonaventura.

Si vaa riposo con il Milan in vantaggio, punizione troppo severa per una Inter he non aveva demeritato. Candreva si ricorda dei tempi della Lazio e rimette il risultato in parita con una conclusione da fori area.

Tutto finito? Neanche per sogno, perché Suso dimostra perché nel 2012 Don Balòn lo inserì tra i migliori prospetti mondiali: dribbling su Miranda e palla nel sacco per il 2-1 e doppietta che chiama lo spagnolo a rispettare una sanguinosa promessa: “Se segno due gol nel derby torno a casa a piedi”.

Il Milan passa al 4-1-4-1, abbassandosi sin troppo, come ammetteranno gli stessi rossoneri nel dopopartita. L’Inter guadagna terreno e festeggiano il pari.

Calcio d’angolo e Perisic, che aveva mancato più volte l’occasione per il gol, sbuca per il 2-2 definitivo.