Percorso strano, impervio, ad ostacoli e dall’andamento decisamente altalenante quello del Milan in campionato. L’obiettivo mai chiaramente rivelato ma inderogabile – almeno fino all’uscita di Galliani e la sua “Operazione Champions” di qualche giorno fa, per questioni pure e semplici di ambizioni e finanze è l’ingresso in Champions League. Difficile, visto il gap dei 6 punti e la concorrenza di squadre meglio attrezzate, ma non impossibile, sulla distanza di 14 giornate.

Una tortuosa gimcana, si diceva. Già, come la bella vittoria contro la Fiorentina nella 1a giornata di ritorno, poi il pari con l’Empoli, il trionfo nel derby con l’Inter, il successo agevole, in scia contro il Palermo, dopodiché una nuova frenata contro l’Udinese al Meazza. Un cammino a corrente alternata, forse troppo discontinuo per pretendere di lottare per certi obiettivi.

Di certo, la scia dei sei risultati utili consecutivi può aiutare in chiave psicologica, così come una vittoria dal valore atipico e speciale come quella del derby, ma lo scontro casalingo con l’Udinese ha portato nuove problematiche in casa Milan e il bollettino infermieristico che informa degli stop di Kucka, Niang e Bonaventura, potrebbe pesare sull’andamento dei prossimi impegni rossoneri.

Per il centrocampista slovacco si parla di “lesione al retto femorale della gamba sinistra” per la quale dovrà rimanere a riposo per almeno una decina di giorni, forse due settimane. Anche Niang e Bonaventura hanno subito, il primo  nel corso della stessa partita, l’ex atalantino in allenamento, lesioni muscolari, da valutare però nei prossimi giorni. Ma mentre Mihajlovic incrocia le dita pregando San Carlos (Bacca), il MIlan già da domenica contro il Genoa rischia di rimanere senza un attacco credibile con Balotelli ancora spaesato e fuori condizione, Menez in fase di recupero e Luiz Adriano ormai ai margini della rosa.