Non una vicenda bellissima quella di Stephan El Sharaawy, passato da giovane talento tra i più promettenti del calcio peninsulare a pacco da sbolognare al primo acquirente capitato, soprattutto in seguito all’infortunio che ha tenuto il ragazzo savonese d’origine egiziana lontano dai rettangoli di gioco per un anno. Dopo i brillanti esordi in rossonero con Allegri, l’assenza e la lunga degenza causata dall’infortunio hanno fatto naufragare i rapporti tra il giocatore e il Milan, che non ha più creduto nel piccolo faraone. Inzaghi prima e Mihajlovic poi non hanno mai considerato El Shaarawy nei loro piani.

Dopo la fatica fatta per “piazzare” il 23enne attaccante durante il mercato estivo e una lunga ed estenuante trattativa col Monaco, Elsha trova il modo di accasarsi nel club del Principato: l’intenzione è proprio quella di farne acquisire il cartellino alla società monegasca entro il 2016 per una cifra complessiva di 16 milioni. La formula è quella, ormai da consuetudine, del prestito oneroso con obbligo di riscatto. Il Monaco paga 2 milioni di euro alla consegna e i rimanenti 14 milioni restano da pagare vincolando la quota a un totale di presenze oltre il quale il club di Rybolovlev verrebbe obbligato all’acquisto.

Il problema è rappresentato proprio dalla soglia di presenze raggiunta dal giocatore: 15 in Ligue 1, 6 in Europa League e 3 in Champions per un totale di 24 presenze. Per una clausola contrattuale, se El Shaarawy dovesse scendere in campo, nazionale o internazionale che sia, toccando la 25a presenza, il Monaco verrebbe automaticamente costretto ad acquistarne il cartellino ma la notizia ricevuta da Casa Milan è che il Monaco non ha intenzione di proseguire il rapporto con il calciatore di proprietà rossonera, volendolo rispedire al mittente proprio dopo il 24° gettone.

Il Milan ora si ritrova di nuovo con El Shaarawy in casa e con tanto di palmo di naso per una mossa, a detta di Galliani, davvero spiazzante e inattesa. Un atteggiamento beffa che di fatto rischia di pesare assai negativamente su un bilancio non certo di segno positivo. Adesso, quindi, non si tratta di tornare a credere nel giocatore. Il discorso per una pura questione di bilancio è che il Milan sarà costretto a venderlo per recuperare il credito. L’iniziale interessamento del Genoa è stato spaventato dalla cifra esosa e non trattabile del faraone, ora si seguono altre piste come Fiorentina e Roma ma il costo di El Shaarawy è davvero alto.