Il closing della trattativa che prevede il passaggio del 48% delle azioni dell’Ac Milan in mano ad una cordata di tycoon orientali guidati da Bee Taechaubol è nuovamente a rischio rinvio.

Secondo quanto scrive Milano Finanza, infatti, il thailandese starebbe trovando difficoltà nel reperire i fondi necessari alla chiusura dell’operazione. Un bel problema, perché il closing è previsto per il 30 novembre.

A meno di soluzioni last minute, anche questa non sarà la settimana buona di una contrattazione sul punto di chiudersi da ormai tre mesi, ma il cui closing è sistematicamente soggetto a rinvii.

Sempre secondo quanto riporta Milano Finanza, la trattativa tra Berlusconi e Bee, nonostate tutto, va avanti. Il club rossonero sarebbe venuto nuovamente incontro al thailandese, concendendogli un altro mese di tempo per trovare i soldi: il closing sarebbe stato così rinviato a fine dicembre.

Stavolta, però, il Milan pare abbia deciso di far perdere a mister Bee l’esclusiva della trattativa. L’alta dirigenza rossonera si sta guardando intorno, ed avrebbe già spostato gli sguardi da oriente ad occidente, dall’oceano indiano all’atlantico, dall’Asia all’America, laddove ha sede il fondo Madison, la cui base è negli Stati Uniti.

Il fondo Madison già a marzo fece pervenire una offerta al club, valutato tra i 500 ed i 600 milioni di euro (poco più della metà della stima effettuata da Bee, per il quale il Milan vale circa un miliardo di euro). Una proposta all’epoca ritenuta insufficiente. Oggi, però, qualcosa potrebbe essere cambiato.

Accanto alla Madison, Berlusconi ha un’altra alternativa, ovvero un imprenditore cinese il cui nome è ancora un mistero.