L’outing di Massimiliano Allegri, che ieri ha di fatto riconosciuto di essere all’ultimo giro di danza col Milan, non può e non deve distrarre i rossoneri dal delicatissimo match di questa sera contro il Genoa dell’Amico Preziosi, peraltro una delle squadre più in forma del campionato. Va bene la nuova dirigenza, la nuova sede, il nuovo stadio e perfino il nuovo allenatore, ma la realtà che parla di 13 punti in 12 partite dev’essere cambiata al più presto, non si vince da sette partite e non si può indugiare oltre.

Per la gara contro i rossoblu di Gasperini, il tecnico livornese opterà per il ritorno al modulo col trequartista dietro le due punte, abbandonando momentaneamente il 4-3-3 (in realtà più simile a un 4-5-1) che aveva caratterizzato le ultime uscite della squadra. Il trequartista sarà Ricardo Kakà, fortunatamente riconsegnato al suo ruolo elettivo, nonché alla fascia di capitano (Montolivo è squalificato): il brasiliano agirà alle spalle di Mario Balotelli, rinfrancato dalla nazionale, e di Alessandro Matri (foto by InfoPhoto), che ha vinto il ballottaggio con Robinho. A centrocampo gli uomini sono contati, stante la sparizione dai radar di Nocerino e l’appiedamento di Montolivo: largo al terzetto obbligato Muntari-De Jong-Poli, con qualche chance per Cristante a partita in corso. In difesa si registra il ritorno di Bonera e Silvestre tra i convocati, ma al centro saranno confermati Zapata e Mexes, con Abate a destra ed Emanuelson preferito al potenziale Pallone d’Oro africano (…) Kevin Constant. Prima volta da ex per Luca Antonini.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Poli, De Jong, Muntari; Kakà; Matri, Balotelli. All. Allegri

GENOA (3-4-3): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini; Vrsalijko, Matuzalem, Cofie, Marchese; Fetfatzidis, Gilardino, Antonelli. All. Gasperini