Per come si era messa sin da subito, questa stomachevole stagione rossonera, era davvero difficile sperare in un happy ending. E le ultime partite prima di questo Milan-Genoa hanno confermato che il finale, per la squadra di Inzaghi, sarà tutto meno che hollywoodiano. Non c’è rimasto più nulla da salvare: non la classifica, irrimediabilmente compromessa; non un’impalcatura di gioco, visto che dopo 10 mesi di lavoro siamo ancora all’abaco e ai pastelli colorati; non il gruppo, privo di personalità e sfaldatosi nel corso dei mesi, fino a che gli attriti tra spogliatoio e allenatore, già presenti da tempo, non sono stati rivelati nei giorni successivi alla debacle di Udine. Resta da salvare la faccia, nelle pressoché inutili sei gare residue, ma anche su questo fronte gli auspici non sono dei migliori, e chissà quanto il ritiro punitivo ordinato da tecnico e dirigenza sia servito a ricompattare l’ambiente. Poco, presumibilmente.

Milan-Genoa

Come se non bastasse, la Curva Sud ha annunciato una contestazione aperta nei confronti della proprietà, leggasi Silvio Berlusconi, tanto per rendere ancora più complicata la faccenda per Menez e compagni. Nota a margine: durante il match dovrebbe essere in programma il tanto sospirato incontro di Arcore tra i Berlusconi e Bee Taechaubol, pretendente numero uno (ma non il favorito, a quanto ci risulta) per il trono rossonero. Per la sfida contro i rossoblu Inzaghi riproporrà Mattia De Sciglio dal 1′, in sostituzione di un Antonelli apparso esangue al Friuli, e anche Poli dovrebbe avere una maglia da titolare al posto di Van Ginkel, non in perfette condizioni fisiche. In attacco è probabile che verranno riproposti Destro e Honda, mentre Suso tornerà ad accomodarsi in panchina insieme all’ormai cassato Cerci.

Altre aspettative per l’amico (di Galliani) Enrico Preziosi. I rossoblu sono ancora in piena corsa per un posto in Europa League (magari ai danni della Samp, in calo) e hanno tutte le intenzioni di vincere in un campo che, sponda rossonera, non espugnano dal 1958. Tra le fine dei Gasperini boys, da segnalare una grave assenza, quella di Diego Perotti: senza di lui, i genoani non hanno mai vinto in campionato (tre pareggi e due sconfitte). Riecco Mbaye Niang, forse l’uomo più atteso, che cercherà di confermare davanti alla sua ex squadra, alla quale farà ritorno comunque in giugno, i netti progressi mostrati in questi mesi trascorsi a Genova.

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Rami, Mexes, De Sciglio; Poli, De Jong, Bonaventura; Honda, Destro, Menez. All. Inzaghi

GENOA (3-4-3): Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Edenilson, Kucka, Bertolacci, Bergdich; Iago, Pavoletti, Niang. All. Gasperini