Friends will be friends, cantavano i Queen, gli amici saranno amici, ma la cosa è vera fino a un certo punto. Milan-Genoa è la storia di due club che negli ultimi anni hanno agito quasi in partnership, scambiandosi, prestandosi, smezzandosi e ricomprandosi una 25ina di giocatori, per la gioia dei loro bilanci e molto meno per quella dei loro tifosi, in particolar modo quelli rossoneri, che mai hanno visto di buon occhio l’asse Galliani-Preziosi. Tra i rossoneri, per dire, ci sono cinque giocatori – Antonelli, Kucka, Bertolacci, Niang e (in parte) Boateng, per non dimenticare El Shaarawy, ancora di proprietà del Milan – che vantano un passato rossoblu, mentre su sponda genoana discorso analogo per i vari Suso, Cerci, Antonio Donnarumma e Fiamozzi. Va anche detto che l’amicizia tra il gatto e la volpe ha avuto almeno un effetto collaterale positivo, quello di far passare in secondo piano l’acredine di lunga data tra le due tifoserie. In ogni caso, il Milan tutta questa amicizia in campo non l’ha sentita in tempi recenti, visto che ha perso le ultime tre sfide col Grifone e non lo batte a San Siro dall’ottobre 2012.

Le probabili formazioni di Milan-Genoa

Sarà anche per questo che ieri in conferenza stampa si è ammirato un Sinisa Mihajlovic impettito e sicuro di sé quasi al limite della spavalderia, al punto da preconizzare un futuro di gloria per la sua squadra già in questa stagione, che a suo avviso si concluderà con il terzo posto e la Coppa Italia in tasca. Il serbo, è chiaro, ha fiutato il momento: il suo Milan è nel momento migliore dall’inizio del campionato, ha accorciato le distanze sulle rivali in classifica, ma è ancora privo di quella convinzione che è elemento indispensabile per prevalere nella volata Champions League. Quella convinzione, insomma, che il suo allenatore spera di infondergli con dichiarazioni più o meno bellicose. Sinisa ha comunque altri motivi per essere ottimista, a cominciare dal recupero del talismano Bonaventura e di M’Baye Niang, che ormai scalza Balotelli anche quando non al 100%: sarà dunque il francese a comporre la coppia d’attacco con Carlos Bacca, mentre a centrocampo, stante l’assenza di Kucka, si rivedrà Bertolacci con Montolivo (diffidato, e settimana prossima c’è il Napoli). In difesa solo conferme, compreso Abate, che ha recuperato dal problema fisico accusato in settimana. Gasperini, da parte sua, dovrà rinunciare a Rincon per squalifica, e soprattutto ad Ansaldi e Pavoletti per infortunio, mentre Munoz è recuperato solo per la panchina. Largo a Suso nel tridente offensivo, col neoacquisto Matavz e Laxalt (doppietta al Milan con la maglia del Bologna due stagioni fa), mentre non ci sarà Alessio Cerci dal 1′.

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Niang, Bacca. All. Mihajlovic

GENOA (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, De Maio; Fiamozzi, Rigoni, Dzemaili, Gabriel Silva; Suso, Matavz, Laxalt. All. Gasperini