Nei giorni passati, l’amministratore del Milan Adriano Galliani ha viaggiato parecchio per cercare di sistemare parecchie questioni di mercato lasciate aperte. Tra queste, c’è sicuramente quella riguardante l’attaccante colombiano Carlos Bacca, che non ha nascosto il desiderio di voler giocare la Champions League nella prossima stagione. D’altra parte, c’è anche da dire che la società rossonera non ha mai dichiarato il giocatore incedibile, anzi. Considerando che il Milan non prenderà parte a nessuna competizione europea, c’era necessariamente bisogno di fare il punto della situazione insieme al manager del calciatore, per cercare di trovare una via d’uscita, una soluzione.

Nelle ultime settimane, Bacca ha rispedito al mittente la ricca offerta che il West Ham gli aveva proposto: quattro milioni di euro netti a stagione. Un ottimo ingaggio, certo. Ma per il colombiano non era abbastanza: vuole avere la certezza di confrontarsi con le migliori squadre d’Europa, vuole giocare la Champions League a tutti i costi. Su di lui è molto forte anche l’interesse di Atletico Madrid e Arsenal: entrambi, però, nelle ultime ore sembrano aver virato verso altri obiettivi: Simeone sta infatti per chiudere con Diego Costa, mentre se i Gunners non dovessero formalizzare l’interesse per l’attaccante colombiano, le alternative sarebbero rapidamente finite. Dunque Bacca potrebbe rimanere al Milan? Sì, questa possibilità c’è, anche se non è proprio quella preferita dal calciatore. Sostanzialmente potrebbe rimanere in rossonero se non ci fossero alternative più prestigiose, a patto però che il Milan il prossimo anno lotti per avere un posto nella prossima Champions League: «Se l’anno prossimo il Milan punterà alla Champions potrei anche rimanere», ha confidato il calciatore.

Il punto è che a Galliani, quei trenta milioni che il West Ham avrebbe versato nelle casse rossonere, sarebbero serviti per fare il mercato. Non essendosi ancora concretizzato il passaggio di proprietà, quest’anno bisognerà necessariamente continuare con la strada dell’auto-finanziamento. Senza un tesoretto dal quale poter attingere, difficilmente si potranno chiudere i contratti di Musacchio e Zielinski, con cui c’è già un’intesa piuttosto solida sia con i procuratori che con i rispettivi club. Per Zielinski, in particolare, Galliani ha continuato a lavorare anche durante il suo soggiorno a Ibiza, incontrando a più riprese Pozzo: c’è l’accordo su tutto, mancano solo i contanti per chiudere l’affare. Discorso simile per Musacchio, ormai considerato un vero e proprio ex dal Villareal: due giorni fa sarebbe dovuto scendere in campo per un’amichevole contro l’Hospitalet, ma è rimasto a riposo precauzionale. Tutti indizi che fanno pensare un’imminente chiusura della trattativa. Certo, ci sarebbero altri gioielli con cui tentare di fare cassa, come De Sciglio, che ha offerte piuttosto concrete, ma in questo caso è il Milan a non volersene privare.