Oggi è stata la grande giornata di Vincenzo Montella, che è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Milan, ma i riflettori, inevitabilmente, erano anche per Adriano Galliani, storico amministratore delegato del club rossonero. Galliani – da quanto dice – non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro. Ci sarà anche lui nel futuro Milan, quello dei cinesi: «Non ho pensato a cosa fare da grande, dopo il closing si valuterà che cosa fare. Non so se al Milan o altrove. Il mio impegno adesso è totale e assoluto fino al 31 agosto, termine del mercato».

Una sola cosa appare certa: il suo rapporto con Silvio Berlusconi è indissolubile. Galliani è socio dell’ex Premier dal 1979, dai tempi dell’Elettronica Industriale e della creazione dell’impero televisivo Fininvest-Mediaset. Tra i due, assicura l’attuale ad del Milan, non c’è mai stato alcun dissidio: «Qualunque decisione sul mio futuro al Milan sarà concordata con Silvio Berlusconi: con lui ho un legame per la vita, i 37 anni passati insieme fanno sì che oggi sia difficile divorziare. Vedremo come muoverci, non è una preoccupazione, non è un problema. Ma troverò qualcosa da fare, senza dubbio».

Dopo questa breve premessa, Galliani è stato incalzato – ma era davvero inevitabile che così non fosse – sul mercato rossonero. In particolare è stato chiesto all’amministratore delegato quale futuro attende il terzino Mattia De Sciglio, che torna a Milanello letteralmente rigenerato dall’europeo e con gli occhi delle big europee nuovamente puntati addosso. Tra queste pare esserci la Juventus di Allegri: «A Mattia faccio prima di tutto i complimenti per il bellissimo Europeo. De Sciglio non mi ha chiesto di essere ceduto, da lui non è arrivata nessuna indicazione in questo senso. Lui sta bene, è tornato ad essere il De Sciglio che avevamo sempre conosciuto. Non c’è stata nessuna richiesta da parte della Juventus, e comunque il Milan non lo cede: al massimo piacerà ad Allegri, ma da Torino nessuna telefonata. Se proprio volete saperlo, l’unica squadra che ha chiesto De Sciglio insistentemente è stato il Napoli. Abbiamo detto no a De Laurentiis, cortesemente: il Napoli è stata l’unica società al mondo a parlare con noi di De Sciglio».

Una delle necessità imminenti del Milan, è quella di sfoltire la rosa: «Il Milan al momento potrebbe tenere tutti i calciatori che ha: siamo in 29, di cui 4 under 21; quindi ottemperiamo alla norma della lista dei 25. Partirà sicuramente qualcuno, ma in teoria potremmo iscriverci al campionato già adesso. In un giorno sono partiti Simic e, al 99%, Verdi. Gli under 21 sono la nostra fortuna: abbiamo Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Locatelli, Mauri. E pensare che una volta ci accusavano di essere troppo vecchi».